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PRIVACY

Data Breach, sanzione da 110 milioni per Marriott

La notifica da parte dell’Information Commissioner Office britannico a seguito della violazione dei dati di oltre 380 milioni di clienti della catena alberghiera. Ma l’azienda non ci sta: “Contesteremo”

10 Lug 2019

Antonio Dini

Un danno enorme, non solo di immagine. Rubati i dati di 383 milioni di clienti della catena Marriott, azione rivelata dall’azienda lo scorso novembre dopo che gli hacker avevano potuto agire operare indisturbati per più di quattro anni. E adesso arriva la notifica da parte dell’Information Commissioner Office (ICO) britannico che la catena di hotel Marriott International sarà multata per 99,2 milioni di sterline, pari a circa 110,55 milioni di euro.

“Siamo molto delusi da questo avviso di intenti dall’Ico, che contesteremo”, ha annunciato in una nota l’amministratore delegato del Marriott, Arne Sorenson.

La multa di Marriott è una delle più grandi mai effettuate dall’authority britannica per la protezione dei dati, che lunedì ha peraltro proposto un’altra sanzione da 183,4 milioni di sterline (204,39 milioni di euro) per Iag, la società proprietaria di British Airways a causa del furto di dati di 500mila clienti dal suo sito web avvenuto l’anno scorso.

La violazione subita da Marriott e denunciata dopo anni di attività dei malintenzionati – una delle più gravi in assoluto che ha portato al furto di dati dal database del suo sistema di prenotazione Starwood – non è però solo nel mirino dell’Ico britannica. A partire da marzo, negli Usa almeno cinque stati stanno indagando sulla violazione, rendendo le conseguenze del furto di dati potenzialmente ancora più costose per il gruppo alberghiero internazionale.

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