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LE RILEVAZIONI

Gdpr, la Commissione Ue: “Già 95.000 ricorsi da parte dei cittadini”

A otto mesi dall’entrata in vigore delle nuove norme sulla privacy e alla vigilia della Giornata europea della Privacy, svelati i primi dati: “Utenti sempre più consapevoli dell’importanza della protezione dei dati e dei loro diritti”

25 Gen 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

“Iniziamo già a vedere gli effetti positivi delle nuove norme (Gdpr.ndr). I cittadini sono sempre più consapevoli dell’importanza della protezione dei dati e dei loro diritti e ora esercitano questi diritti, come riscontrano le autorità nazionali preposte alla protezione dei dati nel loro lavoro quotidiano. Quest’ultime hanno ricevuto finora circa 95 000 reclami da parte dei cittadini”. Questi i dati svelati oggi dalla Commissione europea in una dichiarazione congiunta del primo vicepresidente Frans Timmermans, del vicepresidente Andrus Ansip e delle commissarie Věra Jourová e Mariya Gabriel.

Alla vigilia della Giornata europea della Privacy e a otto mesi dall’entrata in vigore del regolamento Gdpr del 25 maggio 2018. “Siamo fieri di avere le norme sulla protezione dei dati più rigorose e più moderne al mondo, che si stanno affermando come norma globale. Il caso Facebook/Cambridge Analytica e le recenti violazioni di dati hanno dimostrato che stiamo andando nella direzione giusta. In gioco non ci sono solo la tutela della nostra privacy, ma anche la tutela delle nostre democrazie e la necessità di garantire la sostenibilità delle nostre economie basate sui dati”.

La Commissione Ue riferisce inoltre che le Autorità preposte alla protezione dei dati “stanno applicando le nuove norme, coordinando al meglio le proprie azioni nel comitato europeo per la protezione dei dati”. E che stanno facendo da guida alle imprese, in particolare a quelle di piccole e medie dimensioni, e ai cittadini. “L’attuazione pratica da parte degli Stati membri è ormai in una fase avanzata. Confidiamo comunque sul fatto che i cinque Stati membri che ancora non lo hanno fatto adattino il proprio quadro giuridico alle nuove norme europee il prima possibile. La Commissione continua a monitorare questo processo per ovviare a eventuali carenze e contribuisce affinché le norme sulla protezione dei dati siano applicate in tutta l’Ue quanto prima”.

Via a tutta una serie di iniziative per agevolare gli scambi di dati e sostenere gli scambi commerciali. “L’esempio più eloquente è la recente adozione dei nostri accertamenti di adeguatezza reciproci con il Giappone. In questo modo, abbiamo creato il più grande spazio al mondo di circolazione libera e sicura dei dati. Oggi l’Europa non si limita a garantire norme severe al suo interno, ma dà l’esempio a livello mondiale”.

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