IL CASO

Allarme smart Tv in Germania: violano il Gdpr?

A sollevare il problema è l’Ufficio federale tedesco della concorrenza, che chiede maggior trasparenza a tutela dei consumatori. Sarebbe impossibile capire quali informazioni personali vengano trattate, quali cedute a terzi e per quanto tempo

03 Lug 2020

Veronica Balocco

Le smart tv violano le disposizioni del regolamento generale Ue sulla protezione dei dati (Gdpr). Ad affermarlo è il Bundeskartellamt, regolatore nazionale tedesco della concorrenza, che ha svolto un’indagine di settore in merito. Secondo lo studio, le politiche di protezione dei dati dei produttori di smart tv attivi in Germania sarebbero caratterizzate da mancanza di trasparenza, secondo logiche che tuttavia sfuggirebbero ai consumatori, data l’ampiezza della sfera di applicazione del Regolamento su usi e servizi.

Al centro dell’attenzione vi è l’architettura “one size fits all”. Secondo l’Ufficio dei cartelli, una tale struttura impedirebbe ai consumatori di comprendere quali dati personali vengono trattati, quale trattamento dei dati si attivi con un certo utilizzo del servizio, quali dati vengano trasferiti a terzi e per quanto tempo i dati individuali restino memorizzati. I consumatori non possono quindi scegliere di divulgare la minor quantità possibile di dati personali privati attraverso l’uso dei servizi, afferma il Bundeskartellamt.

Lo studio ha esaminato anche i rischi per la sicurezza dei dati associati ai software delle smart tv. Secondo il Bundeskartellamt, ne emerge che in questo ambito i produttori hanno compiuto progressi, raggiungendo elevati livelli di affidabilità dopo che le carenze sono state ripetutamente segnalate in passato. Un certo numero di produttori, tuttavia, non garantisce che lo standard di sicurezza dei dispositivi sarà mantenuto negli anni successivi all’acquisto attraverso aggiornamenti software. Per quanto riguarda la fornitura di aggiornamenti del software, poi, lo studio afferma che il legislatore dovrebbe migliorare lo status giuridico dei consumatori, in particolare nei confronti dei fabbricanti.

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Sulla base di questi risultati, l’Ufficio federale dei cartelli raccomanda di migliorare l’informazione ai consumatori sulla possibilità di una vasta raccolta di dati e la loro elaborazione da parte di dispositivi intelligenti TV e Internet of Things. Chiede inoltre chiarezza sulle questioni di responsabilità nell’interazione dei vari attori dell’Iot attraverso le normative, e la possibilità per i consumatori di fare un reclamo legale contro il produttore per gli aggiornamenti del software.

Il Bundeskartellamt raccomanda inoltre alle aziende di fornire le informazioni necessarie, anche in merito al prodotto, alla protezione dei dati e alle opzioni di impostazione, in modo più chiaro, per consentire ai consumatori di tenere conto degli standard di protezione dei dati al momento della decisione di acquistare un televisore “intelligente”.

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