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IL LIBRO

Privacy e digitale, Soro: “Data protection è presupposto di libertà”

Alla celebrazione per i 20 anni dell’autorità garante Portolano Cavallo presenta il volume sulle nuove frontiere del settore. I curatori: “La vera rivoluzione del Gdpr non è nelle norme, ma nell’approccio, che richiede nuove generazioni di manager e consulenti”

24 Nov 2017

“La protezione dati non è affatto fine a sé stessa ma è il presupposto per ogni altro diritto e libertà, come dimostra la sua connessione, storica e giuridica, con quel diritto alla dignità che apre la Carta di Nizza. L’implementazione del regolamento necessiterà anche e soprattutto di questo: un mutamento culturale da parte di amministrazioni e imprese, cittadini e Stato, affinché la protezione dati sia considerata non già un costo, ma una, anzi la risorsa essenziale in una società sempre più digitale e interconnessa. Su questo terreno vi è ancora molto da fare”. Lo ha detto Antonello Soro, presidente dell’autorità garante per la protezione dei dati personali, durante la presentazione del volume “Le nuove frontiere della privacy nelle tecnologie digitali. Bilanci e prospettive”, pubblicato da Portolano Cavallo per l’editore Aracne. La presentazione è avvenuta nel corso dell’evento “Venti anni di privacy in Italia. Bilanci e prospettive a pochi mesi dall’applicazione del Regolamento Privacy Europeo”, a cui hanno preso parte, oltre al garante, anche Angelo Marcello Cardani, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle gomunicazioni, e Cosimo Ferri, sottosegretario di Stato alla Giustizia.

Il volume è stato curato da Giuseppe Busia, segretario generale dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, Laura Liguori, partner dello studio legale Portolano Cavallo, e Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto amministrativo all’Università commerciale ‘Luigi Bocconi’ di Milano, dove insegna anche Diritto dell’informazione e Of counsel di Portolano Cavallo, con la collaborazione di Marco Bassini, docente assegnista di ricerca presso l’Università Bocconi.

Con una prefazione del presidente Antonello Soro, il volume celebra i primi vent’anni di attività dell’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali e di applicazione della normativa privacy in Italia attraverso una serie di contributi che raccolgono l’esperienza e danno voce ai dirigenti e funzionari dell’Autorità che in questi anni ne hanno applicato la disciplina.

“La vera rivoluzione che il nuovo regolamento comporta – commentano i curatori – non è tanto nel dato normativo, quanto nell’approccio che dovranno adottare coloro che fondano la propria attività economica o amministrativa sul trattamento dei dati personali. Sono necessarie nuove generazioni di manager e consulenti pronti ad assumersi la responsabilità connesse all’adozione di misure sulla base delle valutazioni dei rischi. Dove per rischio legato al trattamento dei dati personali non deve intendersi esclusivamente quello connesso alla sicurezza del dato personale, quanto anche quello relativo alla tutela dei diritti e delle libertà fondamentali degli interessati, messe in pericolo dall’incredibile quantità di dati e trattamenti che possono rivelarsi invasivi e discriminatori”.

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