DATI PERSONALI

Privacy, svolta per il “bollino IG”: l’Europa armonizza le regole

Verso il raddoppio le verifiche europee per il riconoscimento dell’”indicazione geografica” di vino, alcolici e prodotti agricoli. La proposta del Garante Ue per la protezione dei dati: “Puntiamo a scongiurare uso improprio e imitazioni”

22 Lug 2022

L. O.

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Passa dalla protezione dei dati personali il nuovo corso europeo per la certificazione del “bollino IG” di vino, alcolici e prodotti agricoli. Emerge dalla nuova raccomandazione del Garante Ue per i dati personali che chiede di rivedere le misure relative al trattamento dei dati. Obiettivo, la gestione più efficace dei processi di registrazione e certificazione per i produttori ma anche una maggiore protezione dei prodotti contro, si legge in una nota, “l’uso improprio o l’imitazione dei loro prodotti”.

Il parere del Garante Ue

Nel parere pubblicato il Garante raccomanda infatti di “chiarire e aggiungere una serie di misure”. In particolare si punta ad affidare sia all’Ufficio Ue per la proprietà intellettuale (l’Uipo), sia alla Commissione Ue il compito di valutare le domande per l’indicazione geografica – possono comprendere il trattamento dei dati personali dei produttori come il nome, l’indirizzo, l’e-mail. Secondo il Garante, l’Euipo e la Commissione risulterebbero in questo modo contitolari del trattamento dati.

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“Accolgo con favore le misure previste nella proposta per proteggere i dati personali – dice il Garante, Wojciech Wiewiórowski -. In particolare, accolgo con favore il chiarimento dei ruoli e delle responsabilità della Commissione europea e delle autorità degli Stati membri in merito alle operazioni di trattamento previste nella Proposta. Allo stesso tempo, sono necessari ulteriori miglioramenti, ad esempio è necessario specificare esplicitamente i casi di contitolare del trattamento in relazione al trattamento dei dati personali”.

Dati personali e trattamento

Inoltre il Garante raccomanda di “indicare esplicitamente le categorie di dati personali necessarie per la corretta gestione delle procedure di registrazione, modifica o cancellazione delle indicazioni geografiche e delle specialità tradizionali garantite”. Questo allo scopo di garantire che il trattamento dei dati personali sia limitato a ciò che è direttamente rilevante e necessario per realizzare gli obiettivi specifici della Proposta.

Inoltre si chiede di identificare quali categorie di dati personali dovrebbero essere messe a disposizione del pubblico e di definire chiaramente per quali finalità. Prevista una procedura per garantire che solo le persone che dimostrano un interesse legittimo abbiano accesso a categorie aggiuntive di dati personali, come i dettagli di contatto.

Per finire, si stabilisce che la durata della conservazione dei dati personali sia limitata allo stretto indispensabile.

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