Svolta privacy negli Usa, meno vincoli per le Tlc - CorCom

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Svolta privacy negli Usa, meno vincoli per le Tlc

La Federal Communicatons Commission dell’amministrazione Trump mette in standby fino a ottobre le regole messe a punto dal governo Obama. Norme più light per i fornitori di banda larga sulla tutela dei dati personali degli utenti

02 Mar 2017

Come previsto. La Fcc guidata da Ajit Pai ha votato oggi per mettere in standby fino a ottobre le regole che erano state messe a punto durante l’amministrazione Obama. La sterzata andrebbe a favore delle Tlc. Approvate dal predecessore Tom Wheeler, le norme avrebbero infatti imposto condizioni più stringenti – anche rispetto agli Internet player, Google & Co. – per il trattamento dei dati personali. Inp articolare i fornitori di banda larga come AT&T e Comcast avrebbero non solo dovuto ottenere il consenso degli utenti per poter gestire i loro dati personali, ma anche fornire maggiori strumenti a tutela dei consumatori e informazioni tempestive su eventuali disfunzioni della rete.

Il blocco di oggi servirà a “dare tempo” alla Fcc e alla Federal Trade Commission per elaborare “un quadro globale e coerente” per proteggere la privacy online, ha fatto sapere l’agenzia in un comunicato. Favorite Comcast, Verizon, AT&T. Contrari i difensori dei consumatori.

Le regole previste dall’amministrazione Obama erano state da subito avversate dall’industria delle Tlc che spingevano per far valere invece le norme già esistenti dettate dalla Federal Trade Commission (commercio): “Sono sufficienti a garantire la tutela dei consumatori: le regole Fcc creano solo confusione e conflitti” era la loro posizione.

Già nei giorni scorsi la Fcc aveva preso posizione della Fcc a favore degli Isp. “Tutti gli stakeholder che operano nel mondo online devono essere soggetti alle stesse regole, e la Fcc non può permettersi di favorire un tipo di azienda rispetto ad altre” aveva fatto sapere Pai auspicando un voto per sospendere la “vecchia” direttiva.

Il nuovo chairman Pai in questo modo si è di fatto schierato a fianco degli Isp sostenendo di voler spingere un quadro coordinato di regole “technology neutral”, coordinato con gli standard Ftc.

Contraria all’iniziativa la commissaria Fcc Mignon Clyburn che aveva esternato “preoccupazione” per la proposta che rischia di lasciare “non protetti” i consumatori: criticata anche la modalità della proposta: ai commissari vengono dati solo 4 giorni di tempo per decidere invece delle tradizionali tre settimane. Appoggia Clyburn la commissaria della Ftc Terrell McSweeny. Al voto, l’ago della bilancia sarà rappresentato dal commissario Michael O’Reilly (in precedenza ha manifestato appoggio a Pai).

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