LO SCANDALO

TikTok ammette: app utilizzata per spiare i giornalisti

Svolta nel caso sollevato dal New York Times. Quattro dipendenti di ByteDance, la società madre del social media, hanno avuto accesso ai dati degli utenti. Il gruppo cinese corre ai ripari, ma la sua posizione potrebbe già essere compromessa agli occhi dei legislatori americani, che si preparano a limitare l’uso della piattaforma

Pubblicato il 27 Dic 2022

tiktok

TikTok ha ammesso di aver utilizzato la propria app per spiare alcuni giornalisti, nell’intento di rintracciare le loro fonti. Le informazioni sono state consultate dai dipendenti di ByteDance, la società madre cinese di TikTok e sono stati utilizzate per tracciare i movimenti fisici dei giornalisti. Il revisore interno capo dell’azienda, Chris Lepitak, che guidava il team coinvolto nell’operazione, è stato licenziato, mentre il suo manager con sede in Cina, Song Ye, si è dimesso.

La nuova versione dei fatti

L’iniziativa, che ha preso di mira, tra gli altri, l’ex giornalista di BuzzFeed Emily Baker-White e la giornalista del Financial Times Cristina Criddle, non ha avuto successo, ma ha portato almeno quattro membri del personale con sede negli Stati Uniti e in Cina ad accedere impropriamente ai dati, secondo un’e-mail dal consigliere generale di ByteDance Erich Andersen riportata dal Guardian. Tutti e quattro sono stati licenziati. I funzionari dell’azienda hanno affermato che stanno adottando ulteriori misure per proteggere i dati degli utenti.

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In particolare, l’amministratore delegato di ByteDance Rubo Liang, il manager diretto di Song Ye, ha dichiarato di essere “profondamente deluso. La fiducia pubblica, nella costruzione della quale abbiamo profuso enormi sforzi, sarà significativamente minata dalla cattiva condotta di alcuni individui… Credo che questa situazione servirà da lezione a tutti noi”.

ByteDance e TikTok avevano inizialmente rilasciato smentite categoriche delle accuse quando le pratiche erano state segnalate per la prima volta dal New York Times. La società aveva affermato di “non poter monitorare gli utenti statunitensi nel modo suggerito dall’articolo” della testata e ha aggiunto che TikTok non è mai stato utilizzato per “prendere di mira” alcun “membro del governo degli Stati Uniti, attivista, personaggio pubblico o giornalista”. Tali affermazioni sono ora riconosciute come false.

Il Financial Times ha dichiarato che “spiare i giornalisti, interferire con il loro lavoro o intimidire le loro fonti è del tutto inaccettabile. Indagheremo su questa storia in modo più approfondito prima di decidere la nostra risposta formale.

La portavoce di BuzzFeed News, Lizzie Grams, ha affermato che la società è stata profondamente turbata dal rapporto, affermando che mostrava “un palese disprezzo per la privacy e i diritti dei giornalisti e degli utenti di TikTok”.

Giovedì scorso Forbes ha riferito che ByteDance ha rintracciato diversi giornalisti della testata, inclusi alcuni che in precedenza lavoravano per BuzzFeed “come parte di una campagna di sorveglianza segreta” volta a scoprire la fonte delle fughe di notizie. Randall Lane, chief content officer di Forbes, lo ha definito “un attacco diretto all’idea di una stampa libera e al suo ruolo fondamentale in una democrazia funzionante”.

Le possibili conseguenze nello scenario americano

Il caso potrebbe aumentare la pressione che TikTok sta affrontando a Washington da parte dei legislatori e dell’amministrazione Biden per una serie di problemi di sicurezza sui dati degli utenti statunitensi. Questa settimana il Congresso dovrebbe infatti approvare un disegno di legge per vietare ai dipendenti del governo di scaricare o utilizzare l’applicazione sui propri dispositivi di proprietà del governo, e più di una dozzina di governatori ha vietato ai dipendenti statali di utilizzare TikTok sui device statali.

L’amministratore delegato di TikTok, Shou Zi Chew, ha affermato che la società “continuerà a migliorare i protocolli di accesso, che sono già stati notevolmente rafforzati da quando è stata avviata questa iniziativa”. Chew ha affermato che negli ultimi 15 mesi la società ha lavorato per creare il dipartimento per la sicurezza dei dati degli Stati Uniti di TikTok per garantire che i dati degli utenti americani dell’app rimangano protetti all’interno degli Stati Uniti. “Stiamo completando la migrazione della gestione protetta dei dati degli utenti statunitensi al dipartimento americano e abbiamo sistematicamente interrotto i punti di accesso”.

ByteDance ha anche affermato che stava ristrutturando il dipartimento di audit interno e controllo dei rischi e che la funzione investigativa globale sarebbe stata divisa e ristrutturata.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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