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TikTok fra spezzatino e multe salate: Usa e Uk affilano le armi

A due anni dalla richiesta Usa di vendere la app per timori sull’uso dei dati personali, Bytedance apre a un compromesso: modificare le policy, ma senza cessioni societarie. E intanto l’Authority britannica ipotizza una sanzione da 30 milioni per mancata protezione degli utenti minorenni

26 Set 2022

Veronica Balocco

tiktok

Sono trascorsi due anni da quando un comitato di sicurezza nazionale statunitense ha ordinato alla cinese ByteDance di cedere la “sua” TikTok a causa del timore che i dati degli utenti statunitensi potessero essere trasmessi al governo comunista cinese. La richiesta non ha avuto seguito, ma ora i legislatori statunitensi e TikTok stanno mettendo a punto un nuovo piano: secondo l’intesa, l’app video apporterà modifiche alla sicurezza e alla governance dei dati senza che la società madre cinese ByteDance sia costretta a  venderla.

Per giungere a un compromesso, TikTok e l’amministrazione Biden hanno redatto un accordo preliminare, ma starebbero ancora decidendo su un potenziale accordo. Un portavoce di TikTok avrebbe affermato che l’app è fiduciosa di essere in grado di “soddisfare pienamente tutte le ragionevoli preoccupazioni per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti”.

Ipotesi maxi-multa nel Regno Unito

Ma le preoccupazioni sulle politiche di tutela dei dati personali su TikTok non si fermano Oltreoceano. La British data protection agency (Information commissioner’s office – Ico) sta infatti valutando una sanzione di 27 milioni di sterline (30 milioni di euro) nei confronti del social network per non aver protetto a sufficienza i dati personali degli utenti minorenni. L’Ico ha dichiarato di aver condotto un’indagine “che mostra che la società potrebbe aver violato la legge sulla protezione dei dati del Regno Unito” tra maggio 2018 e luglio 2020. Il regolatore afferma di aver emesso un “avviso di intenti” a TikTok, un documento legale che avverte di una potenziale multa. L’indagine mostra che “i dati dei minori di 13 anni avrebbero potuto essere trattati senza il consenso dei genitori e senza informare gli utenti con un linguaggio conciso, trasparente e di facile comprensione”, si legge nel comunicato.  “Le aziende che forniscono servizi digitali hanno il dovere legale di mettere in atto tali protezioni, ma la nostra opinione provvisoria e’ che TikTok non è riuscito a soddisfare tale requisito”, ha affermato il commissario per l’informazione John Edwards. Nessuna decisione è stata ancora presa e l’Ico è ora in attesa di spiegazioni da TikTok.  

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E arriva il tasto “non mi piace”

E intanto su TikTok arriva il tasto “non mi piace” per esprimere il proprio dissenso nei confronti di un commento. Una novità che mira a non creare discussioni o malumori sulla piattaforma, nascondendo il numero totale alla vista degli iscritti. “Abbiamo creato un nuovo modo per ascoltare il feedback direttamente dalla nostra community. Ciò ci consente di identificare meglio i commenti irrilevanti o inappropriati, per promuovere interazioni autentiche” afferma TikTok. L’app aveva iniziato a testare il pulsante ad aprile, prima di un lancio globale nelle ultime ore. Oltre a non essere pubblicamente visibile, il clic sul pulsante non invierà una notifica ai creatori di contenuti ma servirà principalmente ai moderatori per capire se un commento sta rispettando le linee guida dell’app, come nei casi di incitamento all’odio, spam e trolling.

Il tasto “non mi piace” non sostituisce comunque le modalità standard per la segnalazione di post o commenti inopportuni, che ledono le regole di comportamento di TikTok. Con il lancio, l’app sviluppata dalla cinese ByteDance si unisce a diverse altre piattaforme digitali che hanno sperimentato una sorta di “non mi piace” sui loro canali. Ad esempio, YouTube offre un pulsante “like” per i commenti, ma il conteggio dei non mi piace è privato. Reddit ha scelto una strada più trasparente, con i conteggi totali per voti positivi e negativi che sono pubblici. A febbraio, Twitter ha avviato il test per la freccia che punta in basso, disponibile solo per le risposte e non per i post, con il totale che resta nascosto agli utenti. 

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