DATA PROTECTION

TikTok rafforza la privacy: apre negli Usa il centro per la “trasparenza”

La piattaforma cinese consentirà a esperti esterni di verificare le policy sul trattamento dei dati personali. I legislatori americani avevano sollevato il sospetto che condividesse le informazioni con il governo di Pechino

12 Mar 2020

Antonio Dini

Il social media cinese TikTok apre un centro per la moderazione dei contenuti con l’intenzione di aumentare la trasparenza e rassicurare i regolatori americani, che la hanno accusata di aver condiviso i dati degli utenti con il governo di Pechino.

Il “Centro per la trasparenza” verrà aperto negli uffici di Los Angeles dove una serie di esperti esterni potranno verificare e sorvegliare le operazioni. È stata l’azienda stessa ad annunciarlo, senza però fornire una data precisa per l’apertura del centro. L’ufficio dovrebbe inoltre fornire più avanti anche informazioni più dettagliate sia riguardo alle policy di sicurezza e privacy che al codice sorgente vero e proprio del servizio e dell’app.

La mossa è stata resa necessaria dalla crescente conflittualità tra Cina e Usa non solo in ambito commerciale. Molte agenzie federali americane hanno infatti vietato ai loro dipendenti di utilizzare TikTok, app la cui popolarità fra i più giovani sta crescendo sempre più rapidamente, perché discutono di problemi relativi a sicurezza e intelligence. Il timore è quello di possibili intercettazioni.

Secondo una legge cinese approvata nel 2017, le aziende che operano nel Paese devono cooperare con il governo sulle questioni di sicurezza nazionale. La Marina statunitense a dicembre ha vietato l’uso della app da tutti i suoi dispositivi mobili di servizio dichiarandola “una minaccia per la cybersecurity“. Sempre a dicembre TikTok ha pubblicato il suo primo rapporto sulla trasparenza specificando il volume e la natura delle richieste di informazioni del governo cinese sugli account dei suoi utenti.

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Il senatore repubblicano Josh Hawley ha chiesto un divieto totale della app su tutti i dispositivi dei dipendenti del governo federale, dando voce a una preoccupazione più ampia del legislatore Usa sul rischio che il governo cinese possa raccogliere e condividere dati degli utenti americani.

Tuttavia l’azienda ha negato tutte le accuse e ha detto che i dati degli utenti americani sono conservati sul territorio degli Stati Uniti e che la Cina non ha nessuna giurisdizione sui contenuti che non sono materialmente su server presenti in Cina.

TikTok è di proprietà dell’azienda cinese ByteDance. Il servizio permette di creare e condividere brevi video con effetti speciali ed è particolarmente popolare nell’Asia sudorientale e in India.

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