WeChat e altre 40 app nel mirino della Cina: trasferimento illecito dei dati - CorCom

L'INDAGINE

WeChat e altre 40 app nel mirino della Cina: trasferimento illecito dei dati

La denuncia del Ministero dell’Industria e dell’Information Technology di Pechino. Le aziende incriminate dovranno apportare modifiche entro il 25 agosto, pena multe salate e altre sanzioni

18 Ago 2021

Domenico Aliperto

Il Ministero dell’Industria e dell’Information Technology (Miit) cinese ha denunciato 43 app, tra cui quelle di Tencent e WeChat, che avrebbero trasferito illegalmente i dati degli utenti ordinando alle società a cui fanno capo di apportare correzioni.

L’elenco include anche un’app di e-reading di proprietà di Alibaba, così come altre gestite dal gigante dei viaggi Trip.com e dallo streamer video iQiyi. In una dichiarazione pubblicata online riportata da Reuters, il regolatore ha affermato che le app hanno trasferito illegalmente l’elenco dei contatti e i dati sulla posizione degli utenti, molestandoli anche con finestre pop-up.

Il giro di vite delle autorità cinesi

L’iniziativa arriva mentre le autorità cinesi rafforzano la supervisione normativa su una serie di settori, con particolare enfasi sulla privacy e sui dati. Martedì, l’amministrazione statale cinese per la regolamentazione del mercato aveva pubblicato una serie di bozze di regole volte a migliorare la concorrenza leale, vietando pratiche come recensioni false e metriche pubbliche gonfiate.

WEBINAR
18 Novembre 2021 - 15:00
PNRR: Cybersecurity e innovazione digitale (sicura).
Sicurezza
Cybersecurity

Il Miit ha dichiarato che le app avranno tempo una settimana, fino al 25 agosto, per apportare rettifiche, altrimenti saranno punite in conformità con le leggi e i regolamenti pertinenti.

Raggiunte da Reuters, Alibaba, iQiyi e Tencent non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. Trip.com ha rifiutato di commentare.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4