IL RANKING

Bloomberg billionaires index, Zuckerberg nel gotha dei “Paperoni”

Il numero uno e fondatore di Facebook entra per la prima volta nel gruppo dei tycoon con un patrimonio da oltre 100 miliardi di dollari, attestandosi in terza posizione. Prima di lui Jeff Bezos e Bill Gates

07 Ago 2020

A. S.

Mark Zuckerberg entra nel gotha dei ricconi mondiali, il “Bloomberg Billionaires Index”, classifica che riunisce i personaggi su scala globale che contano su un patrimonio superiore ai 100 miliardi di dollari. Il fondatore e numero uno di Facebook si attesta sul terzo gradino del podio, dopo Jeff Bezos, che è a capo di Amazon, con i suoi 190 miliardi di dollari, e Bill Gates, founder di Microsoft, che conta invece su 120 miliardi di dollari.

A consentire al 36enne, che ha in portafoglio il 13% delle azioni di Facebook, di fare il salto in avanti ed entrare in classifica è stato l’annuncio della creazione di Reels, piattaforma di Instagram destinata a fare concorrenza alla cinese TikTok, consentendo agli utenti di pubblicare online brevi video. Il mercato ha infatti reagito all’annuncio spingendo le azioni del social network fino al +6%.

Lo sbarco online di Reel infatti coincide con un momento estremamente complicato per TikTok, con il presidente Usa Donald Trump che ha da poco firmato l’ordine esecutivo per bannare dagli Stati Uniti la piattaforma della cinese ByteDance.

L’ingresso di Zuckerberg nel ranking è coinciso con un allungo in testa di Jeff Bezos, che grazie anche all’impennata dell’e-commerce a causa del lockdownd per l’emergenza Covid-19 ha visto il proprio patrimonio aumentare di 75 miliardi di dollari.

A uscire dalla classifica è invece Bernard Arnault, che guida la multinazionale del lusso Lvmh, che secondo le ultime rilevazione può contare su una fortuna che è scesa a 81 miliardi di dollari.

Dal fronte Facebook intanto arriva anche una novità che riguarda l’organizzazione aziendale: il social network ha infatti esteso fino al 31 luglio 2021 la possibilità per i propri dipendenti di lavorare in smart working. La società tra l’altro metterà a disposizione di chi lavorerà da remoto la somma si mille dollari per attrezzare al meglio la propria postazione lavorativa in casa.

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