PRIVACY UE

Giuseppe Busia a capo della Commissione Data protection dei sistemi IT

Il segretario generale del Garante italiano sarà affiancato dalla vice coordinatrice Iris Gnedler. Il nuovo organismo si occuperà di rendere più efficace il controllo del trattamento dei dati nell’ambito dei grandi sistemi informativi dell’Unione Europea

09 Dic 2019

A. S.

Una nuova struttura che si occuperà di controllare il trattamento dei dati svolto nell’ambito dei grandi sistemi informativi dell’Unione Europea che riguarda organismi, uffici e agenzie. A guidare la nuova Commissione di Controllo per il prossimo biennio con il ruolo di coordinatore sarà Giuseppe Busia, segretario generale del Garante Italiano, che sarà affiancato dalla vice Iris Gnedler dell’autorità federale tedesca.   La Commissione si riunirà almeno due volte l’anno in una composizione variabile a seconda del sistema informativo, dell’organo o dell’agenzia soggetti a vigilanza.

La nuova Commissione avrà l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra le diverse Autorità di protezione dati e di garantire verifiche più efficaci.

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“La Commissione è stata istituita nell’ambito del Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) e riunisce le Autorità garanti privacy dell’Ue e il Garante europeo della protezione dei dati (Edps), nonché le Autorità di controllo degli Stati extra-Ue che partecipano al sistema Schengen – si legge in una nota. La nuova struttura si occuperà di vigilare sui sistemi informativi e sugli organismi, gli uffici e le agenzie operanti nei settori delle frontiere, dell’asilo e della migrazione. Coinvolgerà il Sis (Sistema d’informazione Schengen9, che si occupa di cooperazione in materia di controlli alle frontiere, Ees, (il sistema di ingressi-uscite che si occupa della registrazione dei dati di ingresso e di uscita e dei dati relativi al respingimento dei cittadini di paesi terzi che attraversano le frontiere esterne degli Stati Schengen), Etias (il sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi, che consente di tracciare i visitatori provenienti da Paesi che non necessitano di un visto per entrare nell’area Schengen) e Vis (il sistema d’informazione visti, che collega i consolati nei paesi terzi e tutti i valichi di frontiera esterna degli Stati Schengen). La commissione coinvolgerà inoltre la cooperazione di polizia e giudiziaria con il Sis, l’Eppo (procura europea), Eurojust (Cooperazione giudiziaria in materia penale tra le agenzie degli Stati membri), ed Ecris-Tcn (il sistema europeo di informazione sui casellari giudiziari relativo a cittadini di paesi terzi) e il sistema d’informazione del mercato interno (Imi), con lo scambio di informazioni tra autorità pubbliche coinvolte nell’attuazione concreta del diritto dell’Ue.

La commissione avrà tra i suoi compiti anche quello di sostenere le Autorità garanti della protezione dei dati personali nello svolgimento di audit e ispezioni, di elaborare approfondimenti sull’interpretazione o l’applicazione delle norme, di studiare i problemi legati all’esercizio dei diritti degli interessati, di elaborare proposte armonizzate per la soluzione dei problemi e di dare vita ad attività di sensibilizzazione rispetto ai diritti in materia di protezione dei dati.

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