Donne leader nell’Intelligenza artificiale: due italiane nella top 40 di Ibm - CorCom

IL RANKING

Donne leader nell’Intelligenza artificiale: due italiane nella top 40 di Ibm

La classifica premia le professioniste che utilizzano l’Ai per guidare l’innovazione. Si distinguono Elisabetta Burei, Senior manager demand&project di CheBanca, e Donatella Sciuto, docente di Computer Engineering e vice rettore del Politecnico di Milano

19 Mar 2021

A. S.

Ci sono anche due italiane nella classifica annuale del programma “Ibm Women leaders in AI”, giunto alla sua terza edizione, che si pone l’obiettivo di premiare le quaranta donne leader che nel mondo stanno utilizzando Ibm Watson per aiutare la trasformazione, la crescita e l’innovazione in aziende di diversi settori in 18 Paesi. All’ottava posizione del ranking compare infatti Elisabetta Burei, Senior manager demand&project di CheBanca!, e in ventottesima Donatella Sciuto, docente di Computer Engineering e vice rettore del Politecnico di Milano.

Elisabetta Burei

Celebrare i talenti nel campo dell’AI e creare una cultura inclusiva è oggi ancora più importante dato l’impatto negativo che la pandemia Covid-19 sta imprimendo sul lavoro delle donne, spiega Ibm in una nota, citando un recente studio dell’IBM Institute for Business Value che rileva come nonostante l’accresciuta consapevolezza riguardo alle sfide che le donne devono affrontare al lavoro, a causa della pandemia, la parità di genere non è ancora una priorità assoluta per il 70% delle imprese a livello globale, mentre nel 2021 meno donne ricopriranno ruoli di vicepresidente, direttore e manager rispetto al 2019.

Donatella Sciuto

Il programma annuale di Ibm nato nel 2019 si pone proprio l’obiettivo di incoraggiare una maggiore partecipazione femminile nel campo dell’AI e fornire alle professioniste selezionate una rete per il knowledge sharing. “Le leader di quest’anno – prosegue il comunicato – dimostrano come i progressi nell’elaborazione del linguaggio naturale, nell’automazione e in un’AI affidabile possano essere utilizzati per aiutare le organizzazioni a prevedere meglio i risultati, automatizzare i processi e guidare nuova efficienza”.

“Mentre l’adozione dell’AI continua ad accelerare, crediamo che siano necessari team eterogenei per costruire e implementare un’AI affidabile che possa aiutare a mitigare i pregiudizi e fornire risultati spiegabili – afferma Ritika Gunnar, vice presidente, expert labs, Ibm Cloud and Cognitive Software – Oggi, condividiamo le storie di 40 donne, apripista nel campo dell’AI per il business, che stanno creando un impatto su come le persone lavorano e vivono. In quest’epoca di cambiamento relativo a molte figure professionali, vediamo la necessità di team inclusivi che lavorino in prima linea nell’ambito dell’AI.”

Tra le premiate Lisa Sherman, presidente e Ceo di The Ad Council, che ha usato Ibm Watson Advertising Accelerator per contribuire a migliorare l’efficacia dell’iniziativa Love Has No Labels “Fight for Freedom”, che promuove la diversità e l’inclusione, e Manoela Morais, Chimka Munkhbayar e Helen Tsai, che hanno creato Agrolly, una soluzione Watson per aiutare gli agricoltori a pianificare la produzione e minimizzare i rischi causati da condizioni meteorologiche estreme. Poonam Verma, che supervisiona la funzione di servizi critici di cybersecurity di Dtcc, è stata premiata per aver utilizzato i servizi Ibm nei sistemi di rilevamento delle minacce alla sicurezza informatica nei mercati finanziari globali, la Depository Trust and Clearing Corporation, che fornisce l’infrastruttura post-trade per i mercati finanziari globali, standardizzando e semplificando l’amministrazione delle transazioni di titoli critici. Ekaterina Ostankova ha ricevuto il riconoscimento per aver progettato insieme al suo team in Looyds Bank Group l’AI conversazionale per sbloccare nuove opportunità per la banca e sostenere i clienti risolvendo query sempre più complesse. Annie Shu dui Westpac è stata premiata per la creazione di “Wendy”, un digital coach che risponde alle domande scritte e parlate sulla propria preparazione al mondo del lavoro.

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