Monitorare una costa che cambia, seguire l’evoluzione delle foreste, valutare i danni dopo un’emergenza: per i piccoli Stati insulari sono attività che richiedono dati aggiornati e capacità di analisi. La SDG Data Alliance vuole mettere queste risorse a disposizione dei Paesi coinvolti attraverso una collaborazione internazionale. Geosat è la prima società europea a entrare nella coalizione e contribuirà con immagini satellitari ad altissima risoluzione.
L’accordo annunciato dall’operatore è stato firmato con PVBLIC Foundation, che coordina l’alleanza, a New York durante la settimana dell’81ª Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il bacino potenziale dell’iniziativa comprende oltre 3mila isole in quasi 40 Stati. I primi due progetti pilota sono in preparazione: la portata indicata descrive dunque l’obiettivo della collaborazione, non una copertura già realizzata.
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Immagini satellitari per le esigenze degli Stati insulari
La SDG Data Alliance promuove l’uso dei dati a sostegno degli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu. Nell’intesa con Geosat, l’attenzione si concentra sui piccoli Stati insulari in via di sviluppo, territori nei quali il monitoraggio delle coste e la gestione delle risorse naturali hanno un peso diretto nelle scelte delle amministrazioni.
Geosat fornirà le immagini. Insieme agli altri partner dell’alleanza, lavorerà perché quei dati possano essere analizzati e impiegati nella gestione del territorio, dell’agricoltura e delle foreste, oltre che nel monitoraggio costiero e nella risposta alle emergenze. Le immagini consentono di osservare aree estese e di confrontarne le condizioni nel tempo; perché diventino utili a chi governa il territorio, occorre però individuare quali informazioni servono e come integrarle nei processi decisionali.
Per questo la collaborazione prevede il coinvolgimento di referenti nazionali e regionali incaricati di guidare l’attuazione dei progetti. È previsto anche l’acquisto congiunto di servizi e capacità di analisi: una strada che, secondo il comunicato, può dare ai singoli Stati accesso a strumenti difficili da procurarsi autonomamente.
Il profilo di Geosat e l’esperienza con Copernicus
Geosat è un operatore europeo di osservazione della Terra con sedi in Portogallo e Spagna. Gestisce satelliti e fornisce immagini ad alta e altissima risoluzione, affiancandole a servizi di analisi dei dati. L’ingresso nell’alleanza porta quindi una capacità di acquisizione delle immagini, oltre all’esperienza maturata nell’organizzazione di coperture satellitari su larga scala.
Tra i progetti a cui ha partecipato c’è VHR_IMAGE_2024, la raccolta di immagini di Copernicus realizzata con il contributo di Geosat e Airbus. Si tratta della prima copertura paneuropea di questo tipo composta interamente da dati provenienti da satelliti registrati in Europa. Le immagini alimentano applicazioni di osservazione del territorio, tra cui il monitoraggio dell’uso del suolo, delle aree urbane e delle zone costiere.
Il lavoro negli Stati insulari ha anche un precedente alle Maldive. Nel 2023 Geosat ha sostenuto la nascita della Maldives Space Research Organisation e ha contribuito a un progetto pilota di osservazione della Terra nell’isola di Goidhoo. La società riferisce di avere già avviato con la SDG Data Alliance il lavoro preparatorio sui primi progetti della nuova collaborazione.
“Le immagini satellitari e le informazioni provenienti dallo spazio sono risorse essenziali per sostenere le popolazioni nell’adattamento ai cambiamenti climatici – afferma Francisco Vilhena da Cunha, ceo di Geosat – Aderendo alla SDG Data Alliance, Geosat si impegna a continuare a lavorare per mettere lo spazio al servizio delle persone, valorizzando le conoscenze e le filiere locali che possono favorire un uso sostenibile dell’osservazione della Terra per lo sviluppo sociale”.



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