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Insurtech alla sfida climate change, spinta su AI e space innovation

Analisi predittive al centro delle strategie del settore per superare i rischi di incidenti ambientali. Ma l’Italian Insurtech Association lancia l’allarme: “Mancano all’appello 400 milioni per accelerare l’innovazione”

21 Lug 2022

L. O.

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Più innovazione per l’insurtech italiano. Saranno big data, Intelligenza artificiale e Space innovation a dare la svolta al settore rendendolo in grado di affrontare le sfide legate al cambiamento climatico. Ma servono più investimenti: secondo l’Italian Insurtech Association mancano 400 milioni all’appello per sviluppare tecnologie in grado di mappare i rischi e stipulare polizze adeguate.

Il costo delle catastrofi ambientali

Le catastrofi ambientali sono tra le maggiori sfide per il settore assicurativo. Si calcola che a livello globale gli incidenti ambientali hanno comportato perdite per 343 miliardi di dollari nel 2021, di cui solo il 38% era coperto da un’assicurazione.

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L’innovazione digitale, si legge nella nota di Italian Insurtech Association, “può aiutare l’industria a sviluppare soluzioni in grado di realizzare analisi predittive per supportare la filiera contro gli effetti del cambiamento climatico”.

Ma nei prossimi anni i big player del mondo assicurativo dovranno investire almeno 400 milioni di euro per sviluppare nuove tecnologie in ambito Space Innovation, Intelligenza Artificiale e Big Data che aiuteranno a mappare rischi legati a disastri ambientali e stipulare servizi e polizze adeguati.

Insurtech al cambio di passo

Sono i servizi di prevenzione, e non più i “semplici rimborsi dei danni subiti a causa di calamità ambientali” fa sapere IIA, a dover stare al centro delle nuove strategie. “Il ruolo dell’assicurazione – si legge nella nota – “deve quindi adattarsi a queste necessità, passando da attore passivo orientato principalmente al risarcimento a protagonista attivo nel guidare il cliente dalla stima alla gestione dell’incidente, fornendo indennizzi per eventuali business interruption”.

L’innovazione digitale in ambito assicurativo accelera questa transizione, sfruttando una combinazione di tecnologie satellitari, AI e analisi Big Data. Ma secondo IIA è necessario aumentare gli investimenti in tecnologia, per stimolare lo sviluppo del mercato e portare l’Italia al pari degli altri paesi europei.

Dai satelliti all’analisi dei dati

Grazie ad immagini satellitari che vengono analizzate da software AI-based, secondo gli esperti dell’associazione è possibile realizzare modelli predittivi per l’analisi dei dati raccolti e fornire una previsione di eventuali danni naturali. I dati vengono poi utilizzati per fornire una copertura globale sui rischi e supportare strategie di adattamento e mitigazione degli incidenti in aree urbane e rurali. Piattaforme per la gestione digitale di cat bond possono automatizzare e velocizzare i processi fornendo contratti smart per liquidazioni istantanee.

“Ad oggi esistono già diverse realtà italiane che stanno sviluppando soluzioni fortemente innovative che utilizzano dati climatici e meteorologici, provenienti dai satelliti in orbita, allo scopo di fornire prodotti assicurativi parametrici che indennizzano eventi monitorati e misurati per una più adeguata gestione del rischio – commenta Gerardo Di Francesco, Founder & General SecretaryFounder & General Secretary – Italian Insurtech Association –. La startup SaferPlaces per esempio sfrutta dati satellitari per l’analisi del rischio di alluvione nelle aree urbane realizzando mappe di pericolo allagamento per diversi scenari”.

Insufficienti gli investimenti italiani

“Investire in società che lavorano a soluzioni innovative in questo campo diventa prioritario – spiega l’associazione -; in Italia gli investimenti in startup si aggirano intorno ai 10 milioni di euro secondo dati dall’Insurtech Investment Index 2021, una cifra insufficiente, soprattutto se paragonata agli investimenti degli altri paesi europei.  La necessità di aumentarli è evidenziata anche da un recente report dell’European Insurance and Occupational Pensions Authority che ha classificato questi rischi come potenzialmente distruttivi per il settore assicurativo europeo.

“Lo sviluppo della Space Economy fornisce un grande patrimonio di dati di nuova generazione sul nostro pianeta – dice ancora Di Francesco -. L’evoluzione e la maturazione delle tecnologie di intelligenza artificiale dà all’industria assicurativa la possibilità di valorizzare questi dati per la gestione e il trasferimento di rischi cat nat. Particolare attenzione deve essere rivolta al cambiamento climatico, l’attuale situazione deve stimolare l’industry a investire in questa direzione e assurgere in modo completo ed effettivo al suo ruolo”.

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