L’enorme quantità di informazioni prodotte dai satelliti sta trasformando anche l’infrastruttura digitale necessaria per gestirle. Oltre 500 petabyte di dati satellitari sono attesi entro il 2035 e per l’Agenzia spaziale europea la capacità di archiviarli, elaborarli e renderli utilizzabili diventa una componente strategica dei propri programmi, oltre che un tassello della sovranità digitale europea.
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Osservazione della Terra, l’Esa accelera sul cloud sovrano: OVHcloud e CGI nel progetto Digital EO
Con oltre 500 petabyte di dati satellitari attesi entro il 2035, l’Agenzia spaziale europea punta su un sistema decentralizzato, scalabile e resiliente per integrare capacità di calcolo, storage e intelligenza artificiale. Contratto multimilionario di 30 mesi, con una prima implementazione anche in Italia
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