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L'ANNUNCIO

5G, Nokia svela la super-batteria per gli smartphone

I ricercatori di Nokia Bell Labs e di Amber hanno messo a punto una nuova formula che consentirà un tempo di durata dei dispositivi 2,5 volte superiore. Potenziale rivoluzionario anche per la gestione delle reti energetiche che usano fonti rinnovabili

21 Giu 2019

Patrizia Licata

giornalista

Una nuova formula per la batteria dei dispositivi connessi che ne moltiplica per due volte e mezzo la durata rispetto ai device esistenti oggi: è l’innovazione annunciata da Nokia Bell Labs e Amber, il centro di ricerca su materiali avanzati e bio-ingegneria del Trinity College Dublin. Questa nuova tecnologia per le batterie è pensata per dare nuova linfa alla connected society basata sul 5G, con la moltiplicazione di dispositivi consumer e industriali connessi nella Internet of things, in cui sensori, droni, robot industriali, macchinari medici, automobili e, ovviamente, smartphone e wearable sono sempre online per scambiare volumi di dati sempre più massicci.

Si tratta di dispositivi che richiedono una batteria dalle prestazioni superiori – essenziali per sostenere le nuove applicazioni anche in ambito industriale – e dalla durata allungata. Ci sono impatti positivi anche per le reti 4G e 5G dove, per esempio, sistemi di backup per le batterie sono essenziali per scongiurare qualunque interruzione nel funzionamento dei sistemi.

Un ulteriore vantaggio di questa nuova tecnologia per le batterie è il potenziale di migliorare le prestazioni delle reti energetiche di vasta scala che usano fonti rinnovabili. L’affidabilità delle reti, soprattutto se dipendenti da fonti rinnovabili, dipende infatti dalla capacità di rispondere ai flussi della domanda e dell’offerta e quindi dalla capacità e velocità delle tecnologie di stoccaggio. Con questa nuova super-batteria è possibile gestire anche fluttuazioni elevate nella generazione di energia da fonti intermittenti come il solare e l’eolico.

Per questa innovazione Nokia ha messo in evidenza il valore della collaborazione tra il know how nei dispositivi connessi dei Nokia Bell Labs e la ricerca di Amber sui nuovi materiali. “Questo ci ha permesso di affrontare un problema complesso che richiede una soluzione interdisciplinare”, ha sottolineato Paul King, uno dei principali studiosi coinvolti nel progetto e membro del Technical staff di Nokia Bell Labs. “Aggiungendo più energia in uno spazio più piccolo questa nuova tecnologia per le batterie avrà un impatto profondo sul 5G e tutto il mondo connesso”.

Mettere insieme gli scienziati legati sia al mondo accademico che a quello industriale per lavorare su un comune progetto di ricerca ha permesso un rivoluzionario avanzamento scientifico”, ha sottolineato la dottoressa Lorraine Byrne, Executive director di Amber.

Nokia e Amber hanno già presentato domanda di brevetto per proteggere la loro tecnologia e portarla rapidamente sul mercato.

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