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LA KERMESSE

A Roma videomapping “colossale” con Solid Light: prima mondiale al palazzo dell’Eni

Via alla seconda edizione del format organizzato nell’ambito di Videocittà, il festival voluto da Francesco Rutelli e diretto da Francesco Dovrobich. Eur, centro storico e ex caserme Guido Reni i protagonisti delle avveniristiche istallazioni. Ecco il programma

18 Ott 2019

Enzo Lima

Un videomapping di proporzioni “colossali”, tra i più grandi mai realizzati in Italia: questa una delle novità dell’edizione 2019 di Solid Light, il format – nell’ambito di Videocittà, il Festival della Visione, ideato da Francesco Rutelli e diretto da Francesco Dobrovich – che per due weekend trasformerà la città di Roma in un videoset avveniristico.

Il format innovativo, creato da Lazy Film, con la direzione artistica di Michele Cinque e Valerio Ciampicacigli, animerà la capitale, da oggi 18 ottobre fino a domenica 20 ottobre nel quartiere Eur per poi trasferirsi – dal 25 al 27 ottobre – nel centro storico e alle Ex Caserme Guido Reni, esplorando le più innovative frontiere del mapping architettonico e delle arti digitali.

La manifestazione vedrà in campo alcuni tra i più importanti artisti a livello internazionale, pionieri di queste nuove e spettacolari forme artistiche.

All’Eur va in scena Paradoxa sulla facciata del palazzo dell’Eni

Il primo appuntamento con Solid Light è venerdì 18 ottobre, fino a domenica 20, con un videomapping di proporzioni colossali, tra i più grandi mai realizzati in Italia, in collaborazione con Eni. A partire dalle ore 21.00, fino alle ore 24.00, Paradoxa, l’ultima creazione dello studio catalano Onionlab, sarà presentata in prima mondiale a Roma, e trasformerà il Palazzo Eni all’Eur trasportando gli spettatori in un viaggio avveniristico nella dimensione paradossale del tempo e nei temi del rispetto del nostro Pianeta, in ottica di circolarità e sostenibilità.

Al centro storico i videomapping stereoscopici

Da venerdì 25 a domenica 27 ottobre, Solid Light tornerà ad accendere il centro storico di Roma con un programma spettacolare.

Dalle ore 20.00 alle ore 24.00, i videomapping stereoscopici (3D) saranno protagonisti sulle facciate della Basilica di Sant’Agostino e della Basilica di Santa Maria sopra Minerva. Da Sacred Geometry del pluripremiato collettivo DarkLight Studio che, negli anni, ha fatto delle sfide in campo tecnologico e digitale il suo marchio di fabbrica, all’ultima creazione Frame dell’avanguardistico collettivo ceco Visionfactory.

Al Pantheon un’installazione luminosa site specific, 8.92 Misterium Lucis, curata da Solid Light in collaborazione con Spacecannon, dialogherà con la complessa architettura della basilica. Un potentissimo fascio di luce uscirà direttamente dall’oculus sulla sommità della cupola del Pantheon, sfumando all’infinito nel cielo stellato di Roma, per ricongiungere metaforicamente il cielo e la terra in uno dei luoghi più sacri della capitale.

Il tema dell’acqua anima l’ex Caserma Guido Reni

Parallelamente, il 25, 26 e 27 ottobre, Solid Light presenterà due installazioni immersive negli spazi dell’ex caserma Guido Reni, quartier generale di Videocittà 2019 che saranno accese dalle 20 fino alle due di notte.

Le due installazioni, dedicate al tema dell’acqua, trasporteranno gli spettatori in un viaggio immersivo e sensoriale per stimolare una meditazione su questa preziosa risorsa che rende possibile la vita sulla terra. Il collettivo spagnolo Onionlab, già protagonista durante il primo weekend di Solid Light, presenterà, per la prima volta in Europa dopo la prima mondiale a New York, l’opera Phasing Rain e gli artisti romani Quiet Ensemble daranno vita alla loro ultima creazione: Ephemeral dusking sparks.

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