LA STRATEGIA

Chip, gli Usa rafforzano l’asse con Giappone e Sud Corea. Sfida alla Cina

Il presidente americano Joe Biden propone un “Indo-Pacific economic framework” per le supply chain e la condivisione degli standard tecnologici. Focus sulle applicazioni per Ai e quantum computing. Sul tavolo “limiti” all’export verso Pechino

23 Mag 2022

Patrizia Licata

giornalista

Biden

I semiconduttori sono una tecnologia sempre più strategica per lo sviluppo economico, le nuove applicazioni come intelligenza artificiale e quantum computing e per la sicurezza dei Paesi. Per questo gli Stati Uniti di Joe Biden sono pronti a rafforzare le alleanze con il Giappone e la Corea del Sud in ottica anti-Cina. 

Vanno in questa direzione gli incontri delle massime autorità politiche americane con le controparti giapponesi e coreane in corso in questi giorni in Asia. Pechino non viene menzionata dalle guide politiche dei tre Paesi, ma resta sullo sfondo, visto che Washington, Tokio e Seul intendono anche accordarsi sui “controlli alle esportazioni” di tecnologie sensibili verso la Cina.

Biden: “I chip ci portano nella prossima era dello sviluppo tecnologico”

La prima tappa del viaggio del presidente degli Stati Uniti Biden nei due Paesi asiatici è stata la visita a una fabbrica di Samsung in Corea del Sud. “Questi minuscoli chip, di pochi nanometri di spessore, sono il propellente fondamentale per portarci nella prossima era dello sviluppo tecnologico dell’umanità”, ha affermato Biden.

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Il nuovo presidente coreano, Yoon Suk-yeol, ha affermato di aver visitato con Biden “quello che possiamo descrivere come l’epicentro mondiale dell’industria dei semiconduttori più avanzata. Lì, ho potuto sentire la forza della nostra alleanza economica e tecnologica”.

La segretaria al Commercio americano Gina Raimondo si è invece incontrata con il ministro del Commercio giapponese Koichi Hagiuda per parlare di “cooperazione in campi come i semiconduttori e il controllo sulle esportazioni“.

Il viaggio di Biden in Asia è particolarmente rilevante per le implicazioni sulle supply chain e la risoluzione della crisi dei chip e la capacità di trovare una linea comune con Giappone e Corea sui controlli sulle esportazioni di tecnologie sensibili alla Cina e gli investimenti dei due alleati negli Usa e degli Usa in Asia.

Gli Usa proporranno l’Indo-Pacific economic framework

A questo scopo Biden proverà a proporre l’Indo-Pacific economic framework, un accordo che si concentrerà sulla condivisione di standard sulle tecnologie digitali e sulle supply chain. L’amministrazione Biden pensa che gli Usa debbano far crescere la loro rilevanza economica in Asia.

Le resistenze interne agli accordi commerciali sono tuttavia forti, sia nel partito repubblicano che in quello democratico ma la questione è strategica: al momento per il Giappone la Cina è un partner dell’export di maggior peso rispetto agli Usa.

Con il nuovo framework Biden prova a rilanciare in nuova veste la Trans-Pacific partnership o Tpp, un’alleanza commerciale tra dodici nazioni dell’Asia-Pacific, del Nord America e del Sud America che gli Stati Uniti hanno sostenuto ma da cui si sono ritirati nel 2017 sotto la presidenza di Donald Trump. Anche la sua avversaria Democratica nella corsa alla Casa Bianca Hillary Clinton si era dichiarata contraria. Le restanti 11 nazioni sono andate avanti con il progetto e hanno formato la Comprehensive and progressive trans-Pacific partnership, cui la Cina ha formalmente presentato richiesta di ingresso.

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