Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

MERCATI

Contrordine, l’hi-tech in Italia perde quota: fatturato a -0,6%

A inizio 2018 si cresceva del 2%: la curva dunque si inverte e passa da positiva a negativa. E il solo mese di marzo segna una flessione dell’1,2%. L’elettronica di consumo fra i segmenti più sofferenti: vendite in calo del 7,2%

08 Mag 2019

Enzo Lima

È stato un primo trimestre da dimenticare quello dell’elettronica di consumo in Italia. Stando alle rilevazioni di GfK il periodo gennaio-marzo 2019 ha chiuso con un fatturato di 3,3 miliardi, in calo di oltre mezzo punto percentuale (-0,6% per l’esattezza) rispetto al corrispondente periodo del 2018. Nello stesso trimestre di un anno fa però si cresceva anno su anno del 2%: in sostanza la curva si è invertita passando da un trend più che positivo a un trend negativo.

Il mezzo punto in meno solo apparentemente vale poca cosa, a un attenta lettura rappresenta infatti il segnale di una situazione che rischia di farsi critica. Al netto del confronto con l’intero 2018, che ha chiuso a +3%, il primo trimestre 2019 vede in forte difficoltà alcuni settori: l’Elettronica di Consumo (Audio/Video) registra una flessione significativa del 7,2% e la Fotografia lascia sul terreno addirittura il 23,3%. Dopo trimestri in forte crescita, rallenta la performance del comparto Telecom (+0,3%), che continua comunque ad essere il settore più importante, generando il 39,2% del valore complessivo del mercato italiano dei Technical Consumer Goods. Molto positiva la performance del Piccolo Elettrodomestico (+9,6%) e del Grande Elettrodomestico (+1,7%) che arrivano a rappresentare rispettivamente il 9,8% e il 14% del totale Tecnologia di Consumo.

Prendendo in esame il solo mese di marzo 2019 le cose si mettono ancora peggio: la decrescita da inizio anno è del 1,2%. Dal report emerge inoltre la continua crescita del canale online a fronte della decrescita degli acquisti attraverso i punti vendita fisici. Nei punti vendita tradizionali le vendite sono diminuite del 2,2%, mentre il canale online cresce del 9,2%.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Articolo 1 di 4