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L'OPERAZIONE

Dell incontra gli investitori, Ipo più vicina

Il ritorno sui listini di Borsa è agevolato dal miglioramento dei conti. Ma il progetto rischia di scontrarsi con l’ostracismo degli hedge fund di Carl Icahn

03 Ott 2018

Patrizia Licata

giornalista

Dell Technologies ha confermato che l’ipotesi Ipo è sul tavolo: il colosso americano dell’IT ha reso noto all’ente regolatore di Borsa Sec (Securties and exchange commission) di aver incontrato alcune banche di investimento per discutere di un possibile ritorno sui listini e cercare i potenziali sottoscrittori, dando così sostanza ufficiale alle indiscrezioni riportate nelle scorse settimane da Reuters e dal Wall Street Journal.

L’azienda fondata da Michael Dell ha proceduto al delisting nel 2013 ma da circa un anno prepara un rientro a Wall Street. Inizialmente aveva considerato meccanismi indiretti come il reverse merger con VMware, di cui possiede l’80%, oppure, proposta formulata a luglio, l’acquisizione delle tracking stock della sua controllata.

Nel dettaglio, i Cda di Dell e VMware hanno proposto il buy-out dei detentori di titoli Class V di Vmware (le tracking stock, sigla DVMT), un’operazione cash and equity da 21,7 miliardi di dollari, di cui 9 miliardi in contanti. Con questa struttura, Michael Dell assumerebbe un maggior controllo della sua azienda e metterebbe nell’angolo l’investitore attivista Carl Icahn. Tuttavia lo stesso Icahn e diversi hedge fund, tra cui Elliott Management e Canyon Capital Advisors, si oppongono al riacquisto delle tracking stock.

La registrazione dei documenti relativi a una offerta pubblica iniziale presso la Sec non implica necessariamente che Dell vada avanti con l’Ipo, indipendentemente dal successo o fallimento della proposta del riacquisto della tracking stock di VMware, per la quale la decisione definitiva dovrà arrivare entro il quarto trimestre.

L’ultima trimestrale di Dell, che mostra un miglioramento delle prestazioni e dei conti, rende percorribile il rientro diretto sui listini: Dell ha chiuso il secondo trimestre con revenue in aumento del del 18% a 22,9 miliardi di dollari, mentre gli utili sono saliti del 13% a 2,46 miliardi. Per l’anno fiscale 2019, Dell si aspetta revenue fino a 92 miliardi di dollari e entrate nette pari a 5,3 miliardi. Il piano di ristrutturazione da 21,7 miliardi messo in campo dall’azienda texana sembra produrre i frutti sperati e potrebbere dare al ceo Michael Dell la spinta definitiva per il ritorno in Borsa.

A inizio anno l’idea dell’offerta pubblica iniziale era stata messa da parte dal gruppo texano a causa del forte indebitamento che avrebbe potuto scoraggiare gli investitori sul mercato. Tra le ipotesi alternative Dell ha preso in considerazione anche un reverse merger o acqui-merger con VMware: nei fatti, sarebbe stata VMware a comprare Dell e il meccanismo della “fusione inversa” avrebbe permesso a Dell di tornare in Borsa senza passare per una quotazione formale e di ricevere la liquidità necessaria per pagare parte del debito.

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