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CONSUMER

Gli smartphone spingono Huawei: ricavi 2016 su del 42%

Le serie P9, Mate 9 e Honor trainano le vendite che rispetto al 2015 crescono del 29% contro una media di settore dello 0,6%. Market share all’11,8%, con picchi superiori al 20% in diversi Paesi europei. Attese revenue a quota 24,4 miliardi di euro

09 Gen 2017

Andrea Frollà

Fatturato 2016 a quota 24,38 miliardi di euro, in aumento del 42% e trainato dal segmento smartphone. Con questa performance Huawei Consumer Business Group (Cbg), il gruppo collegato a Huawei che fornisce una vasta gamma di prodotti (tra cui telefoni cellulari, dispositivi a banda larga mobile e di rete domestica), archivia un anno denso di soddisfazione e di consolidamento delle performance di mercato. I numeri resi noti dalla compagnia cinese certificano infatti una crescita delle vendite di smartphone (139 milioni di unità, +29% fra 2015 e 2016) superiore al trend medio globale, fermo a un +0,6 % secondo Idc.

Numeri che hanno permesso ai ricavi di balzare in avanti del 42% rispetto al 2015 e di confermare una dinamica di crescita che va avanti da un quinquennio. Le vendite di smartphone di Huawei all’estero sono state grossomodo pari a quelle della Cina e le vendite di cellulari di fascia medio-alta sono salite al 36% delle vendite totali. Secondo i dati Gfk di ottobre 2016 la compagnia cinese ha oggi una market share dell’11,3% a livello globale, del 15% in 33 paesi e di oltre il 20% in altri 18 paesi, di cui pressappoco la metà sono europei.

“Nonostante le condizioni di mercato difficili Huawei CBG sta crescendo ad una velocità da leader del settore. Tutto questo può essere attribuito al nostro approccio, che mette al centro gli utenti per concentrarsi sul creare innovazioni significative, come anche al nostro continuo impegno nel costruire un brand premium e rafforzare i nostri canali globali e i nostri servizi di assistenza – commenta Richard Yu, ceo di Huawei CBG -. Nel 2017 rafforzeremo la nostra catena di approvvigionamento, i canali, l’R&D, i servizi e tutte le altre aree richieste per ottimizzare le nostre operazioni, migliorare l’efficienza del nostro processo decisionale e di attuazione, guidare la nostra strategia di internazionalizzazione e sviluppare proattivamente le nostre capacità future”.

Un ruolo importante nella crescita sostenuti della vendita di smartphone firmati dal colosso cinese lo ha avuto l’apporto di innovazioni relative a sistema operativo, fotocamera, intelligenza artificiale e altro ancora. Per quanto riguarda l’OS, Huawei ha puntato su un’ottimizzazione profonda del sistema Android su cui è stato costruito Emui 5.0: un software profondamente integrato con il chipset Kirin e contenente oltre 20 tecnologie brevettate Huawei, in grado di massimizzare lo sfruttamento della combinazione software-hardware Huawei. Rispetto alla fotografia, c’è da segnalare la collaborazione tra Huawei e Leica nello sviluppo congiunto di due generazioni di doppia fotocamera, con l’obiettivo di inaugurare una nuova tendenza nella fotografia da smartphone e rendere le serie P9 e Mate 9 molto popolari tra i consumatori. Dall’asse con la compagnia tedesca è nato il Max Berek Innovation, laboratorio di innovazione che sta già conducendo ricerche e sviluppo in comune nel campo dei sistemi ottici, algoritmi di imaging, VR e realtà aumentata. Risultati soddisfacenti, spiega la società, sono stati ottenuti nel corso del 2016 anche in settori come gli algoritmi per sensori, la computer vision, i motori di ricerca e la comprensione semantica. Innovazione di prodotto che hanno spinto i prodotti di punta Huawei P9, Mate 9 e Honor 8. La serie dei modelli P9 e P9 Plus è stata la prima a superare i 10 milioni di unità, mentre la serie Mate 9, lanciata a novembre 2016, ha fatto registrare nei primi due mesi di vendita ordini superiori del 50% rispetto a quelli ottenuti dal Mate 8 nello stesso periodo.

Oltre alla sua attività nel campo degli smartphone, nel 2016 Huawei si è sviluppata attivamente in campi come PC/tablet, wearbles, smart home e Internet di veicoli. Prodotti come il MateBook hanno ricevuto un’accoglienza positiva tra i consumatori e la quota di Huawei nel settore tablet è aumentata in modi significativo, nonostante lo stato ampiamente negativo del settore nel 2016, raggiungendo vendite totali per 10 milioni di unità nel 2016 (+90% rispetto al 2015). Nel settore della smart home, l’eco-piattaforma basata su HiLink è stata adottata da Haier, Gree e altri leader di elettrodomestici tradizionali, creando un prototipo ecologico. Le innovazioni nell’automotive di Huawei hanno inoltre attirato marchi internazionale di primo livello come Audi e Volkswagen. Mentre in Cina sta prendendo forma l’ecosistema cloud basato sui servizi Huawei, che conta oggi oltre 200 milioni di utenti mobili per i servizi in nuvola e oltre 220mila sviluppatori registrati.

Oltre a sviluppare la sua gamma di prodotti e servizi, nel 2016 Huawei ha anche investito nella costruzione di suoi canali globali, di strutture di servizio e di un brand per garantire la massima soddisfazione del cliente e una percezione positiva del marchio. Il colosso ha creato cinque centri di assistenza globali, che supportano 105 paesi attraverso servizi di assistenza telefonica, mentre la rete retail globale di Huawei si compone di oltre 70mila punti vendita. Huawei ha costruito partnership stabili a lungo termine con centinaia di distributori e rivenditori in tutto il mondo.

Riguardo alla costruzione del brand, nel 2016 Huawei ha lanciato campagne di marketing globali di alto livello attraverso il design, la moda, lo sport e altri settori che appassionano i suoi diversi target e si legano ai loro stili di vita ed emozioni. Huawei ha reclutato con successo un’icona del calcio mondiale, Lionel Messi, come suo ambasciatore e le star di Hollywood Henry Cavill e Scarlett Johansson come promoter d’eccellenza Ambassador per la serie P9.

Nel 2017 Huawei Cbg, spiega la stessa azienda, “continuerà a mettere al primo posto le esigenze degli utenti e ad accrescere le sue competenze di sistema rivolto ai consumatori focalizzato su canali, vendita al dettaglio, brand, marketing e assistenza, per rafforzare la sua base di business e ottimizzare le sue operazioni e servizio clienti”. Allo stesso tempo, Huawei punta a “mantenere la sua presenza nei settori smartphone, wearable, smart home e cloud, diventando un fornitore di soluzioni complete e piattaforme di servizi e offrendo ai propri utenti un modo più comodo e intelligente di vivere connessi. Huawei continuerà a basarsi sulle sue competenze chiave per guidare il futuro e diventare un brand popolare sia a livello culturale che tecnologico per gli utenti”.

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