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IL LANCIO

Google Art Selfie arriva in Italia, l’autoscatto col “sosia” nel quadro

Disponible su scala globale la app di Google che abbina con la visione artificiale e il machine learning il viso dell’utente a un’opera d’arte. Il selfie diventa una porta d’ingresso per esplorare i dipinti: già realizzati 78 milioni di match

04 Set 2018

Patrizia Licata

giornalista

Art Selfie, la funzionalità di Google Arts & Culture che permette di abbinare il viso dell’utente a un’opera d’arte, è da oggi disponibile a livello globale, Italia compresa. La feature è stata in beta testing negli Stati Uniti per tutto il 2017 ed è diventata virale a gennaio dello scorso anno quando diverse celebrities, tra cui Jimmy Kimmel, la hanno condivisa sui social. In questi mesi Google ha lavorato per migliorare la tecnologia di matching e raddoppiato il numero di opere con cui si possono scattare i selfie.

Ad oggi, con l’app Art Selfie sono stati effettuati più di 78 milioni di match. Google ha lavorato con oltre 650 istituzioni di tutto il mondo per avere la feature disponibile a livello globale e insieme a questi partner ha più che raddoppiato il numero di abbinamenti possibili, includendo decine di migliaia di opere. Google Arts & Culture (precedentemente Google Art Project) è una raccolta online di immagini in alta risoluzione di opere d’arte esposte in vari musei del mondo che permette anche la visita virtuale di molte gallerie.

Art Selfie si basa su una tecnologia di visione artificiale basata sul machine learning. “Quando fate un selfie, la vostra foto viene confrontata con i volti delle opere che i nostri musei partner ci hanno fornito. Dopo pochi attimi, vedrete i risultati insieme a una percentuale che stima la somiglianza visiva di ogni abbinamento con il vostro viso. Il vostro selfie diventa una porta per entrare nel mondo dell’arte: toccate il vostro sosia per scoprire più informazioni su di lui o su un artista di cui forse non avete mai sentito parlare”, si legge in una nota di Michelle Luo, Product Manager, Google Arts & Culture, Google. Che aggiunge: “Insieme ai nostri musei partner, sperimentiamo costantemente nuovi modi in cui le persone possono scoprire e interagire con l’arte. A proposito, tenete d’occhio Art Selfie come opzione in Google Lens su Android la prossima volta che utilizzate Lens con le opere d’arte”.

La “Art Selfie mania” è stata alimentata negli Stati Uniti da diversi conduttori di programmi televisivi serali, giocatori di football e celebrità che hanno contribuito a scattare una piccola parte dei 78 milioni di Art Selfie realizzati con l’app Google Arts & Culture. Tutto ciò è stato reso possibile grazie a un esperimento che permette di trovare il “sosia” dell’utente tra decine di migliaia di opere d’arte provenienti dalle collezioni dei nostri musei partner di tutto il mondo.

Si tratta di un’iniziativa che unisce la popolarità dell’autoscatto al cellulare con la passione per i dipinti e, in qualche misura,  vuole rendere l’arte più accessibile per tutti, afferma Google. Grazie alla collaborazione con le istituzioni partner che rende disponibili per la app di Google (disponibile per Android e iOs) decine di migliaia di ritratti, la caccia può cominciare: “Fate un tentativo e – chissà – potreste scoprire di assomigliare al ritratto dell’Imperatore Gojong o a quello di Frida Kahlo”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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