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PROOF OF CONCEPT

Enea mette sul piatto 2 milioni di euro per lo sviluppo di tecnologie innovative

L’iniziativa fa capo al programma Proof of Concept. Candidature aperte a iniziative a basso grado di maturità da valorizzare a livello commerciale. C’è tempo fino al 21 settembre

30 Ago 2019

Enzo Lima

Un milione per il 2019 e uno per il 2020: questa la dotazione che Enea ha messo n campo nell’ambito del bando pubblico destinato alle imprese interessate a partecipare a progetti per lo sviluppo di tecnologie innovative ideate nei propri laboratori. L’iniziativa, che fa capo al programma per il Proof of Concept avviato lo scorso anno dall’Agenzia per rafforzare il trasferimento tecnologico al sistema industriale, è dedicata nello specifico a tecnologie con un basso grado di maturità che possano essere valorizzate a livello commerciale e può contare complessivamemte su 2,5 milioni di fondi di cui 500mila euro sono stati impegnati nel 2018. “La peculiarità del Programma di Proof of Concept è di finanziare progetti su base competitiva e solo con partner industriali presenti nel mercato di riferimento della tecnologia da sviluppare e in grado di fornire un contributo tecnico-innovativo. I partner industriali non ricevono finanziamenti, ma a fronte della propria collaborazione riceveranno un diritto di prelazione/opzione per lo sfruttamento dei risultati conseguiti” sottolinea Marco Casagni, Responsabile del Servizio Industria e Associazioni imprenditoriali di Enea cui fa capo il Programma.

Le manifestazioni di interesse possono essere presentate da imprese o investitori istituzionali quali fondi di Venture Capital entro il 21 settembre (ore 12) all’indirizzo Pec enea@cert.enea.it. La selezione sarà affidata a una commissione di esperti interni e esterni ad Enea, in collaborazione con l’Associazione Italiana dei Business Angels Iban.

Nella prima edizione del bando, nel 2018 le manifestazioni di interesse sono state 64 e i progetti selezionati sono stati 13, con un finanziamento complessivo di 500mila euro. Per questa seconda edizione, la dotazione è di 1 milione di euro per progetti che prevedano la costruzione o il miglioramento di un prototipo; la mitigazione del rischio per un potenziale investitore/industria o licenziatario, nel caso esista un brevetto; la valutazione della fattibilità commerciale o il test per lo scale up; la soluzione di uno specifico gap tecnologico identificato dall’industria e che ostacola l’attrattività per il mercato.

I 13 progetti già finanziati riguardano, fra l’altro, lo sviluppo di dispositivi portatili per l’analisi chimica delle acque, tecnologie per i sistemi avanzati di accumulo,  processi innovativi per riciclare le plastiche di apparecchiature elettriche ed elettroniche,  micro-dispositivi per monitorare gas e inquinanti atmosferici, batterie innovative, recupero dei materiali pregiati dai pannelli  fotovoltaici,  realizzazione di film sottili per gli schermi di tv e pc, stampa 3D di manufatti ceramici per la sostenibilità del riscaldamento domestic, sensori per il monitoraggio del territorio e delle infrastrutture, dispositivi hi-tech per la diagnosi e la cura dei tumori.

L’iniziativa si sviluppa nell’ambito della nuova strategia del Knowledge Exchange Program (Kep) avviata da Enea per consolidare e rafforzare la rete di connessioni e collaborazioni con il sistema industriale, creando relazioni stabili e durature per l’innovazione e la competitività. Le aziende che verranno selezionate per partecipare ai progetti del Programma di Proof of Concept Enea saranno invitate ad aderire al Programma Kep. L’iscrizione consente di richiedere la consulenza personalizzata di un Knowledge Exchange Officer (Keo), un ricercatore senior, specificamente formato. Il Keo è in grado di individuare i bisogni espressi o potenziali di innovazione tecnologica dell’azienda partner e le soluzioni più efficaci per soddisfarli. Ogni Officer è responsabile di una tematica specifica e lavora a stretto contatto con il Team di coordinamento del Kep e il Servizio Industria e Associazioni Industriali dell’Enea.

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