INNOVAZIONE

Ibm, ecco il nuovo “superchip” per i data center

Il processore “Power10” sarà prodotto da Samsung e sarà tre volte più performante rispetto ai modelli precedenti. Lanciata a sfida ad Amd e Intel

17 Ago 2020

A. S.

Un nuovo chip destinato ai data center che sarà tre volte più performante rispetto ai suoi predecessori. A lanciare il “Power10”, questo il nome del processore, è Ibm, che si è occupato dell’ingegnerizzazione del componente, la cui produzione è stata affidata a Samsung.

Il nuovo nato arriverà sul mercato grazie al processo di produzione a 7 nanometri di Samsung, simile a quello utilizzato da Amd per la realizzazione del proprio chip di punta, la cui realizzazione è stata affidata a Taiwan Semiconductor Manufacturing.

Sia Ibm sia Amd utilizzano produttori esterni per la realizzazione dei propri chip, per scalzare Intel dalla posizione di leadership nel settore dei data center, una delle poche aziende rimaste a occuparsi sia della progettazione sia della realizzazione dei processori.

Proprio Intel aveva detto nelle ultime settimane che ci sarebbero stati dei ritardi sulla presentazione della propria nuova generazione di chip, e questa novità era stata interpretata dagli analisti come una possibilità che avrebbe consentito ai competitor di guadagnare terreno e quote di mercato.

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Questa presentazione è l’ultimo passo di ordine di tempo della strategia sull’high-performance computing di Ibm, che ha portato l’azienda al punto di aver equipaggiato con i propri chip tre dei dieci computer più potenti al mondo.

Il Power10, secondo quanto annunciato da Ibm, è stato pensato per poter essere 20 volte più veloce del proprio predecessore nei calcoli necessari per abilitare l’intelligenza artificiale.

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