INNOVAZIONE

Industria 4.0: joint lab Colt-Ibm per spingere 5G e edge cloud

Aiutare le aziende ad affrontare al meglio le nuove sfide nell’adozione di tecnologie nella value chain del manifatturiero. Tre i casi d’uso abilitati

24 Nov 2022

Veronica Balocco

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Sulla scia di una storica collaborazione davanti alle sfide dell’innovazione, nasce il joint lab di Colt Technology Services e Ibm. Obiettivo: offrire servizi protetti di edge cloud ai clienti finali grazie al supporto di Ibm cloud satellite, così da poter affrontare le nuove sfide nell’adozione di tecnologie Industry 4.0 nella value chain del manifatturiero, come ad esempio l’integrazione di sistemi information technology (IT) and operational technology (OT).

Progettato per fornire proof of concept e soluzioni ottimizzate per supportare le aziende manifatturiere nella loro trasformazione verso l’Industry 4.0, il laboratorio potrà offrire esperienze pratiche alle aziende del settore che cercano di sfruttare e monetizzare il 5G e le funzionalità edge come l’ispezione visiva, il monitoraggio telemetrico della supply chain, la sicurezza IT/OT, il remote management, e il threat monitoring.

Soluzioni edge integrate ad hybrid cloud e AI

Per alimentare questi trial sperimentali, Colt sfrutterà i propri servizi di nuova generazione come SD-Wan cloud e Colt Edge, una piattaforma informatica virtuale intelligente e flessibile che offre una suite di soluzioni edge che possono essere utilizzate in diversi servizi, dal Private 5G a soluzioni industriali specifiche. Grazie alla collaborazione con Ibm Consulting, questo approccio prevederà la perfetta integrazione delle tecnologie di hybrid cloud e AI di Ibm, tra cui Ibm Cloud Satellite e Ibm Maximo Application Suite.

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In generale, le tecnologie di IBM e Colt creeranno così un ambiente ideale per i clienti poiché è in grado di ottimizzare le prestazioni delle operazioni di produzione, consentendo al contempo la convergenza senza problemi di IT e OT ai margini della rete.

Tre i casi d’uso abilitati

Il Lab ha integrato e abilitato tre casi di utilizzo fondamentali per l’Industria 4.0: Inferenza basata sulla Visual inspection at the Edge, intesa come l’identificazione di parti difettose o di problemi nella supply chain e nell’attivazione automatica di flussi di lavoro intelligenti; Telemetria della catena di approvvigionamento all’Edge, dove Maximo identifica le lacune nelle scorte e nelle parti e automatizza il processo di evasione degli ordini; Security at the Edge, cioè il monitoraggio delle minacce e la protezione dei dati nell’intero ambiente IT/OT e cloud.

Un supporto su trasparenza, performance e manutenzione

Colt e Ibm collaborano ormai da molti anni e il lancio del laboratorio è la dimostrazione per i clienti della potenza del nostro lavoro congiunto – spiega Mirko Voltolini, vicepresidente di Colt per l’innovazione -. Stiamo riunendo il meglio delle soluzioni di connettività, edge e smart manufacturing, rafforzate dall’esperienza di Ibm e Colt, per dimostrare che possiamo supportare la migrazione a Ibm Maximo Application Suite e favorire i percorsi di trasformazione dei nostri clienti. L’Industria 4.0 ha un enorme potenziale per il settore manifatturiero e il laboratorio rappresenta un passo avanti entusiasmante per Colt e Ibm, poiché supporta le imprese a migliorare la trasparenza, l’analisi, le performance e la manutenzione dei loro sistemi industriali e delle loro operazioni”.

“La partnership tra Colt e Ibm ci permette di offrire oggi la migliore combinazione di connettività, edge, sicurezza e gestione delle prestazioni degli asset, consentendo ai nostri clienti del settore manifatturiero di sfruttare il valore dell’elaborazione dei dati all’edge”, aggiunge Jose Favilla, Direttore e Industry 4.0 Global leader di Ibm.

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