LA SOLUZIONE

Navigazione aerea, ecco il software per non “perdersi” in volo

Messo a punto da Leonardo, il sistema di auto-triangolazione è utilizzato dalla National Air Traffic Services britannica. Il pilota che lancia l’allarme è immediatamente visualizzato su una mappa e viene assistito in tempo reale

Pubblicato il 22 Ago 2019

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Localizzare i velivoli quando i piloti hanno perso la rotta, e consentire così ai controllori di fornire informazioni utili per far rientrare gli aerei nelle aerovie e raggiungere in sicurezza le loro destinazioni. E’ l’obiettivo del software per la mappatura realizzata con l’autotriangolazione messo a punto da Leonardo, che è stato recentemente adottato dall’unità di emergenza e soccorso della Nats, che fornisce i servizi di navigazione aerea in Uk. L’unità operativa, spiega una nota di Leonardo, è gestita dal personale della Raf 24 ore al giorno tutti i giorni, ed è l’unico centro di controllo dedicato alle emergenze aeronautiche al mondo. Gli operatori monitorano continuamente le frequenze aeronautiche internazionali dedicate alle richieste di soccorso e sono pronti a reagire all’instante: tutte le emergenze che si verificano nello spazio aereo britannico sono controllate e supervisionate da questo centro che si occupa dell’aviazione civile, militare e privata in tutto il Regno Unito.

Si tratta di un sistema che capitalizza la competenza della società guidata da Alessandro Profumo nel campo della navigazione aerea, con la progettazione, realizzazione e installazione su scala internazionale di oltre 300 centri di gestione e controllo del traffico aereo, 80 simulatori per l’addestramento avanzato dei controllori e più di 700 tra radar primari e secondari di sorveglianza Atc.

Il software utilizza le trasmissioni sulle frequenze di emergenza militari o civili ed è in grado di geolocalizzare il segnale e la sua direzione su una mappa dello Spazio aereo del Regno Unito: a quel punto gli operatori contattano i piloti e utilizzano la mappa, dettagliata fino al livello stradale, per fornire direzioni utilizzando un riferimento comune. “Per garantire mappe sempre aggiornate – sottolinea Leonardo – il software può importare dati da diverse fonti che impiegano cartografia standard presente in rete, ampiamente utilizzata, così da assicurare che gli operatori possano visualizzare il velivolo in relazione a eventuali nuovi sviluppi urbani e stradali o a dettagli come ad esempio elettrodotti, antenne e altri elementi riconoscibili come i parchi solari”.

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