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Ordini record per l’iPhone7, e il titolo Apple sale

Le telco statunitensi T-Mobile US e Sprint registrano ordinativi senza precedenti nei primi giorni di lancio del nuovo gioiello di Cupertino. Wall Street ripaga: azioni in rialzo del 2,7%

14 Set 2016

Andrea Frollà

Ordini senza precedenti negli Usa per il nuovo iPhone. Apple ha scelto di non comunicare i dati sui preordini come fatto in passato, ma stando alle prenotazioni di T-Mobile US e Sprint il numero di prenotazioni scattate nei primi giorni è da record. Non sarà dunque così rivoluzionario come hanno spiegato alcuni analisti, ma l’iPhone 7 sembra già aver fatto breccia sul mercato consumer. Il ceo della divisione statunitense di T-Mobile, John Legere ha parlato di “inizio davvero molto forte” mentre Sprint ha fatto segnare un più 375% di preordini rispetto allo stesso periodo del 2015.

Nella giornata di ieri il Nasdaq ha lasciato sul terreno un punto percentuale, mentre il titolo del colosso di Cupertino ha chiuso la seduta in rialzo del 2,69% spinto dai rumors diffusi dalle compagnie telefoniche. Per un Gruppo come Apple che realizza con il segmento smartphone i 2/3 del proprio fatturato e che negli ultimi trimestri ha sofferto i primi cali storici delle vendite di iPhone, il boom degli ordinativi negli Usa è sicuramente un segnale incoraggiante. Probabile che dunque qualcuno dei clienti più ansiosi di avere fra le mani il nuovo gioiello di Cupertino debba mettersi l’anima in pace e aspettare più del previsto.

Nella prima fase di lancio Apple ha deciso di basarsi sulla disponibilità effettiva dei prodotti e non sulla domanda del mercato. Per questo motivo ha ritenuto non più significativo per gli azionisti e i clienti il dato sui preordini. Per sapere se il boom preannunciato dalle telco americane sarà tale bisognerà dunque attendere i dati ufficiali sulle vendite. Agli azionisti quest’ultimi interessano eccome: sulla tenuta dell’iPhone Apple si gioca buona parte del proprio futuro.