IL CASO

Ruba in appartamento, ladro “fermato” dall’intelligenza artificiale

Una videocamera basata su un algoritmo IA ha riconosciuto l’intruso in appartamento, inviando una notifica sullo smartphone del proprietario di casa. Intervento immediato della Polizia e arresto in flagranza di reato

05 Apr 2016

Andrea Frollà

L’intelligenza artificiale nuovo alleato della sicurezza dentro le mura di casa? A sentire la storia che arriva dalla Francia sembrerebbe di sì, visto che un “topo di appartamento” è stato beccato in flagranza di reato da una videocamera con incorporato un dispositivo di riconoscimento facciale, basato su un sofisticato algoritmo. Invece di contrastare la consuete sirene di allarme, il ladro ha dovuto infatti fare i conti con una videocamera piuttosto intelligente, che grazie ad una soluzione interna di intelligenza artificiale ha riconosciuto l’intrusione in casa avvisando immediatamente le forze dell’ordine.

Grazie al riconoscimento facciale e alle notifiche accurate e puntuali ricevute sul mio smartphone, ho scoperto che un estraneo era in casa mia – ha raccontato il proprietario di casa -. Ho immediatamente capito che un ladro si era introdotto nel mio appartamento e ho chiamato la polizia. Le forze dell’ordine sono arrivate a casa e hanno subito fermato il malvivente, arrestandolo sul posto”.

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La videocamera, battezzata Welcome e inventata dal player tecnologico d’oltralpe Netatmo, è in grado di distinguere le persone, assegnando loro dei nomi: “Questa testimonianza evidenzia perfettamente come si riesca a trarre vantaggio dall’intelligenza artificiale, perché rende le nostre case più smart – ha commentato Fred Potter, fondatore e Ceo di Netatmo -. Ormai la tecnologia IA è integrata nel nostro vivere quotidiano, offrendo nuovi servizi che rendono la vita migliore”.