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IL CASO

Samsung senza pace: smartphone a fuoco in Canada, ma non è il Note 7

Dopo aver sentito un surriscaldamento eccessivo nella tasca, un uomo ha visto il suo Galaxy S7 esplodere rimediando ustioni ai polsi e alle mani. Si tratta del primo caso che coinvolge questo modello. L’azienda ha già inviato indagini sulla vicenda

16 Nov 2016

Andrea Frollà

Non c’è pace per Samsung. Dopo il dramma dei Note 7 esplosi e a rischio esplosione, ritirati dal mercato dopo settimane di tentativi disperati di predicare calma, arriva dal Canada una notizia che potrebbe far pensare ad un nuovo caso incendiario, stavolta riguardo al modello S7. Amarjit Mann, 34 enne, era al volante fra le strade del paesino Winnipeg quando ha iniziato a sentire che il suo smartphone si stava surriscaldando troppo. Nel momento in cui ha tirato fuori il telefono dalla tasca, ha raccontato all’emittente Ctv News, il device gli è letteralmente esploso in mano. Il giovane ha immediatamente fiondato il dispositivo fuori dal finestrino, ma non è riuscito a evitare le ustioni: secondo grado alle mani e terzo grado ai polsi.

Avvisata dell’episodio, la compagnia sud-coreana ha commentato il caso chiedendo di aspettare a dare giudizi affrettati, in quanto sarà prima necessario esaminare il Galaxy S7. Un portavoce di Samsung ha sottolineato che la sicurezza resta “la più alta priorità”. Bisogna tuttavia sottolinea che il caso dei Note 7 ha coinvolto diversi dispositivi in differenti luoghi. L’episodio del Canada potrebbe esser dipeso da un singolo difetto dello smartphone o anche da un’azione involontaria dell’uomo alla guida. In ogni caso, Samsung ha promesso nuove e approfondite indagini.

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