IL CASO

Samsung sotto la lente dell’Antitrust: “Promozioni ingannevoli sugli smartphone”

Avviato un procedimento istruttorio nei confronti della filiale italiana del colosso tecnologico. Nel mirino “le proposte commerciali con cui, insieme alla vendita di cellulari nuovi, si offre la possibilità di cedere apparecchi usati a prezzi vantaggiosi”

27 Lug 2022
ANTITRUST

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un procedimento istruttorio nei confronti di Samsung Electronics Italia. L’indagine coinvolge anche Opia (specialista dei servizi a supporto delle attività promozionali) e World Business (catena di negozi di elettronica di consumo). Sotto la lente d’ingrandimento dell’Antitrust, si legge in una nota, ci sono presunte condotte ingannevoli e aggressive per analizzare le quali ieri i funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Le ipotesi dell’Antitrust

In particolare, l’Autorità ha messo al vaglio le promozioni con cui le società offrono ai consumatori la possibilità di cedere a prezzi vantaggiosi il vecchio telefonino in caso di acquisto di uno nuovo. Secondo l’Antitrust, però, mancherebbe un’adeguata e chiara informazione sui dettagli dell’operazione tanto che il consumatore non sarebbe in grado di capire che si tratta in realtà di un articolato processo di vendita del prodotto usato e che quella indicata rappresenta solo una stima di massima. Inoltre l’Autorità valuterà il modo in cui viene rivenduto il prodotto usato: il consumatore infatti non conosce il prezzo di cessione ed è un soggetto terzo, ovvero l’acquirente, che decide lo stato d’uso e il prezzo stesso.

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