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RICERCA

Smartphone carico per settimane, ecco le batterie al fluoruro

La ricerca del Jet propulsion laboratory (Istituto di tecnologia della California) per conto della Nasa: prestazioni di ricarica molto più alte grazie agli atomi di fluoro con carica negativa

07 Dic 2018

A. S.

Se si riusciranno a superare tutti gli ostacoli tecnici, gli smartphone di nuova generazione potranno contare su batterie che arriveranno alla durata di due settimane. Tutto questo grazie al fluoruro, il fluoro con carica negativa.

A scoprirlo sono stati i ricercatori del Jet Propulsion Laboratory, che fa parte dell’Istituto di Tecnologia della California, in uno studio commissionato dalla Nasa. La scoperta è stata presentata nei dettagli sulla rivista Science, e le conclusioni palano di componenti per smartphone che arrivano ad assicurare prestazioni – e quindi una durata – otto volte superiori a quelle che i device montano oggi.

Ma la scoperta non è priva di controindicazioni, come spiega Robert Grubbs, tra gli autori della ricerca oltre che premio Nobel per la chimica nel 2005: “Le batterie al fluoruro possono durare molto più a lungo di quelle usate oggi, ma si tratta di una sostanza difficile con cui lavorare, perché molto corrosiva e reattiva”. Proprio per questo la pista fu abbandonata negli anni 70, dal momento che il fluoruro, insieme ad alrtre componenti solide, era in grado di funzionare soltanto ad alte temperature.

“Siamo ancora ai primi stadi di sviluppo – sottolinea Simon Jones, che fa parte del gruppo di ricercatori guidato da Victoria Davis – ma questa è la prima batteria al fluoruro ricaricabile che funziona a temperatura ambiente. Per una batteria che dura più a lungo bisogna muovere un maggior numero di ioni – spiega – Invece degli ioni di litio, carichi positivamente, abbiamo raggiunto lo stesso risultato spostando gli atomi di fluoro carichi negativamente”.

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