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MERCATO

Smartphone, si ferma la corsa della Cina. Raggiunta la saturazione?

La prima volta in negativo: nel 2017 vendite a -4%. Disastroso il quarto trimestre (-14%), ma Huawei continua a crescere. Oppo e Vivo “tengono” e Apple sale al quarto posto a scapito di Xiaomi. Piccoli vendor a rischio, nel 2018 Canalys prevede “un profondo riassetto sul mercato”

29 Gen 2018

Patrizia Licata

giornalista

Le vendite di smartphone in Cina nel 2017 sono, per la prima volta in assoluto, in calo: con 459 milioni di unità distribuite, il colosso asiatico registra un -4% rispetto ai risultati del 2016. “La crescita del più grande mercato mondiale degli smartphone si è fermata”, scrive la società di ricerche Canalys nella nota con cui annuncia i risultati del suo ultimo rilevamento.

Il calo sul mercato cinese nel 2017, spiegano gli analisti, si deve in parte alla cattiva performance del quarto trimestre, con un crollo del 14% dei volumi distribuiti (113 milioni di unità) rispetto al quarto trimestre 2016, il peggior risultato anno su anno mai registrato dal mercato cinese degli smartphone. In controtendenza il vendor Huawei, che ha distribuito oltre 24 milioni di smartphone negli ultimi tre mesi del 2017, crescendo del 9%, mentre subiscono l’impatto sia Oppo che Vivo, con vendite in calo rispettivamente del 16% (19 milioni di unità distribuite nel quarto trimestre) e del 7% (17 milioni di unità distribuite). Oppo e Vivo restano comunque i principali fornitori di smartphone in Cina dopo Huawei. Xiaomi scivola invece al quinto posto con 13 milioni di smartphone distribuiti negli ultimi tre mesi dello scorso anno, a tutto vantaggio di Apple che si piazza quarta.

“La spinta di Huawei nelle città più piccole, al di là delle grandi metropoli, si è dimostrata vincente”, sottolineano i ricercatori di Canalys. Il vendor cinese ha distribuito 90 milioni di smartphone nell’intero 2017 grazie anche a modelli come “Nova” e “Honor” che hanno sottratto quote di mercato ai vendor più piccoli come Gionee e Meizu. Quanto a Oppo e Vivo, i risultati deludenti del quarto trimestre sono ampiamente bilanciati da un 2017 complessivamente in crescita a due cifre.

Tuttavia, il declino del mercato cinese degli smartphone nel 2017 è un campanello d’allarme. La Cina aveva registrato un eccezionale +150% nel 2011 e poi +129% nel 2012, +88% nel 2013, +16% nel 2014, +2% nel 2015, +11% nel 2016. “Il primo risultato col segno meno della storia del mercato smartphone cinese avrà un impatto negativo sui vendor cinesi che si basano solo sul mercato domestico“, sottolinea Canalys, “danneggiando la loro capacità di generare cashflow, produrre utili e espandersi all’estero. La stessa sopravvivenza di alcuni produttori potrebbe essere a rischio”, in particolare per piccole aziende come Gionee e Meizu, tanto più che vendor maggiori, come Lenovo e Zte, si stanno riposizionando sul mercato interno e aumenteranno la pressione sui concorrenti nel 2018. “Ci aspettiamo profondi cambiamenti sull’assetto del mercato cinese dei fornitori di smartphone“, annuncia Canalys.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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