IL PROGETTO

Stampante 3D per tessuti umani: commessa da 650mila euro per l’italiana SolidWorld

Sviluppato insieme al Centro di Ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa, il sistema è in grado di realizzare riproduzioni di cellule con tecnologia additiva. A settembre la prima consegna a uno dei maggiori centri ospedalieri del Nord Italia

Pubblicato il 24 Apr 2023

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Sarà consegnato nel mese di settembre il primo esemplare di Electrospider, biostampante 3D in grado di realizzare riproduzioni di cellule e tessuti umani con tecnologia additiva. Lo comunica SolidWorld Group, il cui titolo, scambiato al segmento Egm (Euronext Growth Milan), balza in avanti con una progressione a due cifre (+11,39%), superando quota 6,2 euro per azione.

Il modello di stampante 3D è stato sviluppato grazie alla collaborazione tra Bio3DPrinting, società del Gruppo SolidWorld, ed il centro di ricerca “E. Piaggio” dell’Università di Pisa. Ad acquistarla è uno dei maggiori centri ospedalieri e di ricerca medica italiano situato nel Nord Italia.

Produzione nel polo tecnologico di Barberino Tavarnelle

La produzione della prima Electrospider è già stata avviata presso il polo tecnologico di SolidWorld Group a Barberino Tavarnelle, nei pressi di Firenze, dove opera la società Bio3DPrinting. La commessa relativa a questa prima consegna ha un valore economico totale di circa 650 mila euro, comprensivo della fornitura di una biostampante 3D e di altri servizi accessori aggiuntivi.
“Dal 2018 – spiega Roberto Rizzo, fondatore e presidente di SolidWorld Group – abbiamo avviato importanti investimenti nel settore biomedicale che oggi finalmente si traducono in macchine all’avanguardia interamente coperte da brevetti internazionali e prodotte nelle nostre unità produttive”.

In futuro si potrebbero creare organi per trapianti

Electrospider riproduce pelle e frammenti di ossa, con la prospettiva di creare in futuro organi per trapianti. L’applicazione più immediata è quella per testare nuovi farmaci o le cure chemioterapiche, ma si possono testare su cellule umane anche cosmetici o shampoo, riducendo gli esperimenti sugli animali e aumentando la loro efficacia anticipando problemi come allergie o irritazioni.

la tecnica della bio fabbricazione, o medicina generativa, ha ormai una decina di anni. Era già possibile duplicare cellule umane in vitro, ma la vera innovazione di questa macchina è quello di aver realizzato una stampante multi scala e multi materiale che può contemporaneamente lavorare con diversi tessuti cellulari umani. “Con l’Electrospider – spiega Rizzo riusciamo a realizzare i diversi strati della pelle, cellule epatiche ed ematiche contemporaneamente, ma anche ossee. Il tutto in un ambiente assolutamente sterile e controllato”.

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