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STRATEGIE

Svolta servizi per Apple: si apre la caccia a 1400 sviluppatori software

Per la prima volta nella sua storia la Mela assume meno esperti di hardware. Si punta a sviluppare prestazioni ad alto valore aggiunto per i clienti che comprano meno device. Guanto di sfida a Netflix e Amazon. Tramonta l’era iPhone?

05 Mar 2019

Antonio Dini

Le aspettative degli analisti sono varie: un nuovo servizio streaming sulla falsariga di Netflix e Prime di Amazon, nuovi servizi per le aziende, servizi di informazione a pagamento, altre strategie per la produzione di servizi per il pubblico, più che hardware. E Apple le sta per superare, secondo le indiscrezioni. La Apple di inizio 2019 cerca per la prima volta più persone esperte di software e servizi che non di hardware, secondo i dati raccolti da Thinknum. Tim Cook prende atto che i prodotti hardware hanno raggiunto il picco e lavora per la prossima ondata di fatturato da presentare agli analisti e agli investitori.

Quindi, dal momento che adesso Apple ha una nuova attenzione al proprio business dei servizi, la società sta cercando di riempire più posti di lavoro rispetto ai lavori hardware, e questo succede per la prima volta da anni, almeno secondo i dati raccolti e pubblicati da Thinknum, una società che monitora le modifiche ai siti web.
Thinknum ha rilevato che, a partire dal 27 febbraio, Apple aveva circa 1.400 offerte di lavoro sul suo sito (lavori relativi a software e servizi), mentre era alla ricerca di poco più di mille ingegneri hardware. Apple in genere ha sempre assunto più ingegneri hardware negli ultimi anni, secondo i dati Thinknum, dal momento che l’iPhone è stato la forza trainante della sua attività e l’azienda viene identificata soprattutto come un produttore di hardware. C’è tuttavia una ragione per cui tutto questo sta probabilmente cambiando.

Le persone non comprano più gli iPhone come prima, quindi Apple ha iniziato a concentrarsi sul proprio business dei servizi, che ha generato 10,9 miliardi di dollari di fatturato nel primo trimestre. Siamo ben lontani dai 51,98 miliardi di dollari di fatturato per iPhone di Apple, ma l’azienda ha alcune strategie in atto per far crescere i servizi – anche attraverso le assunzioni.

È previsto infatti che Apple introdurrà un nuovo servizio di streaming TV in occasione di un evento pianificato – secondo le indiscrezioni – per il 25 marzo prossimo. Il servizio TV potrebbe essere lanciato ad aprile e, almeno all’inizio, includerà spettacoli originali gratuiti per gli utenti di iPhone e iPad. A quanto pare, Apple è anche pronta a presentare una nuova piattaforma di notizie in abbonamento, studiata con molti editori soprattutto americani. Ci sono già state polemiche, ma il peso di Apple è notevole e controbilancia quello degli altri big del settore: Facebook e Google in prima linea, ma anche Amazon e Microsoft.

Alla fine l’idea di Tim Cook è che, con più di 900 milioni di persone che usano dispositivi iOS, si potrebbero generare entrate ricorrenti per Apple attraverso servizi come Apple Music, iCloud, l’imminente servizio di notizie a pagamento, streaming video e altro ancora. Insomma, generare un nuovi filone così come a suo tempo la musica con gli iPod e poi gli iPad e gli iPhone furono delle novità notevoli rispetto alla vendita dei soli Macintosh.

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