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CONCORRENZA

5G a rischio, l’Antitrust: “Roma Capitale ostacola Iliad”

L’Autorità fa ricorso al Tar contro i dinieghi del Campidoglio alle richieste di installazione di impianti di tlc mobili avanzate dall’operatore: “Si rallenta la realizzazione delle reti. Discriminazione tra incumbent e nuovi entranti”

08 Apr 2019

F. Me

L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha deciso di rivolgersi al Tar contro il Comune di Roma per la “mancata adozione da parte di Roma Capitale di misure volte ad adeguarsi al proprio parere motivato” sugli ostacoli nell’installazione di impianti di telecomunicazione mobile. Lo si legge nel Bollettino settimanale.

L’Autorità aveva presentato il 21 dicembre scorso un parere motivato sugli ostacoli nell’installazione di impianti di telecomunicazione mobile e broadband wireless access riconducibili ad una serie di atti del Comune di Roma. Il parere partiva da tre atti di diniego alle richieste di autorizzazione formulati dalla società Iliad.

Al parere dell’Antitrust è seguita la replica di Roma Capitale, che però nelle osservazioni inviate il 15 febbraio non ha risposto “sul merito degli atti, ritenendo legittimo” un proprio Regolamento per la localizzazione, installazione e modifica degli impianti di telefonia mobile. Di qui la decisione dell’Antitrust di disporre “l’impugnazione degli atti al Tar competente”.

I dinieghi a Iliad – spiega l’Autorità – appaiono in contrasto con la normativa nazionale e comunitaria in tema di installazione. In particolare, l’azione amministrativa di Roma Capitale non ha permesso la localizzazione degli impianti in un’ampia area indicata nelle planimetrie trasmesse all’amministrazione da Iliad compatibile con le esigenze di rete.

L’effetto è quello di rallentare e, di fatto, ostacolare la realizzazione delle reti di telecomunicazione mobile, comportando una copertura incompleta, incrementando i costi amministrativi degli operatori di telecomunicazione e determinando una discriminazione tra operatori incumbent e nuovi operatori, nonché tra tecnologie pre-esistenti e nuove tecnologie. Con impatti mgativi anche sui servizi agli utenti.

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