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IL CASO

5G, è scontro la tra le telco e le space company sulle onde millimetriche

La Gsma in pressing su Nasa, Esa e gli operatori di satelliti per usi commerciali: le frequenze “altissime” servono per i servizi di nuova generazione. Ma l’industria dello Spazio lancia l’allarme interferenze: a rischio l’affidabilità delle previsioni su meteo e clima

31 Lug 2019

La Gsma torna a premere sulla liberazione delle onde millimetriche per consentire al 5G di esprimere a pieno le sue potenzialità di sviluppo e punta il dito contro l’industria degli operatori satellitari per usi commerciali, che vuole che parte di queste frequenze restino inutilizzate temendo interferenze con i propri servizi.

L’associazione delle telco mobili (la Gsma rappresenta 750 operatori mondiali e altre 350 aziende legate all’ecosistema) ritiene che l’accesso alle onde corte con gamme di frequenze molto elevate, tra 26 e 100 GHz, sia essenziale per supportare i servizi 5G potendo trasmettere velocemente grandi quantità di dati e afferma che i timori degli operatori satellitari sono infondati.

Per gli operatori dello spazio, invece, una parte dello spettro in questione deve rimanere inutilizzata per garantire che il 5G non interferisca con servizi quali le previsioni meteorologiche basate sui dati dei satelliti.

La questione sarà dibattuta alla prossima World radiocommunications conference, parte delle Nazioni Unite, che si riunirà in Egitto dal 28 ottobre per un mese. Durante la conferenza Wrc verranno definti  standard e politiche sullo spettro, comprese le onde millimetriche.

Negli Usa, il dipartimento della Difesa, la Nasa e la Noaa (National oceanic and atmospheric administration) hanno sostenuto davanti al Congresso che i servizi 5G potrebbero interferire con i sensori usati nelle previsioni sul clima. A rischio ci sarebbero vite umane, come nel caso di previsioni accurate sugli uragani.

Brett Tarnutzer, head of spectrum della Gsma, ha detto di prevedere uno scontro al Wrc e ha chiesto più flessibilità da parte dell’industria spaziale, facendo appello sia all’americana Nasa che all’europea Esa. Secondo Tarnutzer i timori degli enti americani sono frutto di informazioni non corrette e rischiano di ritardare la diffusione dei servizi 5G, danneggiando le economie e le società di tutti i paesi.

In Egitto la Gsma punterà proprio sugli attesi benefici globali del 5G, inclusa la promessa di accelerare lo sviluppo per i paesi emergenti. “Il 5G non è una tecnologia solo per i paesi avanzati”, ha sottolineato Tarnutzer.

In uno studio pubblicato a dicembre la Gsma afferma che le onde radio ultra-corte per i servizi mobili potrebbero portare 565 miliardi di dollari di valore extra al Pil globale nei prossimi 15 anni se saranno usate per applicazioni industriali quali automazione e robotica. Tuttavia i governi dovranno armonizzare gli standard per l’assegnazione delle frequenze millimetriche – un altro dei temi sul tavolo del Wcr.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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