5G, il nodo sincronizzazione. Adva: "Il Gps potrebbe non bastare" - CorCom

L’APPROFONDIMENTO

5G, il nodo sincronizzazione. Adva: “Il Gps potrebbe non bastare”

L’azienda fa leva sulle competenze di Oscilloquartz, acquisita nel 2014. Il Vp Sales per il Sud Europa Marcello Forti spiega a Corcom opportunità e criticità a seguito dell’esplosione del traffico dati: “Servono soluzioni su misura per le nuove applicazioni real time”

05 Ott 2021

Antonello Salerno

Man mano che le reti di comunicazione digitali acquistano una crescente importanza nella nostra vita di tutti i giorni, fino a essere un asset fondamentale e imprescindibile per gli Stati e per le aziende sul mercato, emerge con sempre più chiarezza la necessità di infrastrutture che siano sempre più efficienti affidabili e resilienti. Per ottenere questo risultato è fondamentale poter contare su soluzioni di sincronizzazione delle reti sempre più accurate e soprattutto con soluzioni di backup adeguate.

“Uno dei temi più importanti, in un momento in cui molte realtà utilizzano soluzioni di sincronizzazione basate sul sistema Gnss, il Global navigation satellite system – spiega a CorCom Adva, multinazionale specializzata in tecnologie di trasmissione ottica per le Tlc, impegnata in attività di ricerca e sviluppo per la sincronizzazione tempo/frequenza e di apparecchiature di rete di comunicazione che servono operatori e imprese a livello globale – è proprio quello di mettere a punto soluzioni di backup che possano sopperire a eventuali minacce o vulnerabilità di questo sistema, specie se basato unicamente sul Gps. Questo è un tema centrale che sta acquistando sempre maggiore importanza per chi si occupa di ricerca e sviluppo in questo campo”.

Il tema centrale, nella vision dell’azienda, è che l’attuale elevata disponibilità assicurata dai sistemi basati sul Gnns non mette automaticamente al riparo da eventuali problemi di sincronizzazione, e che per questo sia sempre più necessario prevedere sistemi di backup che siano in grado di mitigare eventuali criticità. E proprio nel campo della sincronizzazione Adva ha recentemente acquisito Oscilloquartz, azienda specializzata nella sincronizzazione delle reti.

“L’investimento fatto da Adva nel 2014 rilevando Oscilloquartz, leader storico nelle soluzioni di sincronizzazione reti – spiega Marcello Forti, vice president  Sales Southern Europe di ADVA –  rivela oggi tutto il proprio potenziale. Una tecnologia che risulta essere uno dei fattori maggiormente abilitanti per nuove applicazioni real time. Siano esse prettamente appartenenti al mondo Telco, che a nuovi segmenti di mercato, quale quello delle Utilities e dei Broadcaster, tutte le reti possono sfruttare una soluzione su misura per le loro esigenze precise, e facile da installare ovunque”.

Verso il 5G: il nodo della sincronizzazione per i nuovi servizi mobili e l’IoT

 Una delle preoccupazioni principali per gli operatori mobili che sono sempre più impegnati nel roll-out dell’Lte-Advanced e del 5G è quella di concentrarsi sull’efficienza dello spettro, su un controllo delle reti che sia sempre più software-driven e sulla virtualizzazione delle reti. Tutte soluzioni che consentiranno nuove e significative opportunità di business, e che possono giustificare gli investimenti importanti che gli operatori hanno fatto e stanno programmando. La maggior parte di queste applicazioni a valore aggiunto e di queste nuove tecnologie di accesso, per poter dispiegare le proprie potenzialità, ha bisogno di un livello di accuratezza della sincronizzazione più alto rispetto agli standard attuali, parametro senza il quale, spiega Adva a CorCom, rischierebbero di deludere le aspettative.

Le nuove esigenze, d’altro canto, rispondono a reti di comunicazione che sono passate dal connettere un numero limitato di utenti a essere network che mette in contatto miliardi di device, ben oltre quelli necessari per la comunicazione tra persone, per abilitare quella tra oggetti a scopi industriali, di sicurezza nelle infrastrutture critiche e di business per il 4.0 in tutti i suoi settori di applicazione, dall’industria all’agricoltura, fino alle smart city.

Di pari passo con questi cambiamenti sta andando l’evoluzione delle reti, che non offriranno più soltanto la connettività broadband, ma abiliteranno funzioni intelligenti e personalizzate agli utenti, rese possibili dall’implementazione del “data processing” in server sviluppati proprio all’interno delle reti mobili. Si tratterà in sostanza di soluzioni create su misura per le esigenze delle singole applicazioni.

Il passaggio dall’Lte all’Lte advanced e progressivamente al 5G prevede in sostanza il passaggio da reti “monolitiche” gestite dalle singole telco a piattaforme di servizi aperte e server-based grazie alla network functions virtualization, che aggiunge flessibilità alle infrastrutture e consente di rispondere rapidamente alle esigenze degli utenti man mano che queste si modificano.

L’importanza della sincronizzazione

Si tratta di una tecnologia che è sempre stata importante per l’efficienza delle reti mobili, ma che, secondo la vision di Adva, richiede un upgrade e un adeguamento con l’evoluzione delle infrastrutture. Se infatti un operatore mobile vuole offrire oggi servizi avanzati, lo spettro radio ha la necessità di essere usato in maniera più efficiente rispetto a quanto avvenuto nell’ultimo decennio: i segnali radio provenienti da diverse antenne, come nel caso del Mimo (multiple input, multiple output), e da diverse stazioni radio base devono poter essere ricevuti e processati contemporaneamente dal ricevente, e per questo la sincronizzazione di fase si rende necessaria per combinare i segnali nel modo migliore.

Inoltre il network slicing consente alle reti Lte-A e 5G di essere suddivise in reti virtuali specifiche per singole applicazioni per andare incontro alle esigenze della galassia IoT, per le smart grid e per le applicazioni tipiche delle smart city. In questo caso si rende quindi necessaria la sincronizzazione di una serie di processi di controllo che sono sempre più distribuiti, in tempi sempre più ridotti. E lo stesso livello di accuratezza è necessario per i servizi di geo-localizzazione, con una sincronizzazione tra le diverse stazioni radio base che deve – per le applicazioni più critiche – essere misurata in termini di millisecondi.

Le migliori tecnologie per la sincronizzazione

Il punto di partenza per gli operatori mobili è la transizione dall’Lte all’Lta-A e al 5G dove è necessaria una sincronizzazione sempre più accurata degli orologi delle stazioni radio base. Per riuscirci oggi si utilizzano essenzialmente tre ordini di tecnologie: quello delle informazioni provenienti dalle reti di backhaul, quelle che utilizzano i segnali provenienti dai satelliti grazie al Gnss e quelle di orologi ad alta precisione in co-locazione.

In questo quadro, secondo l’approccio di Adva, l’orologio in co-locazione può essere la soluzione per compensare l’eventuale indisponibilità dei segnali satellitari, ma non può compensare i meccanismi di sincronizzazione che sono necessari anche per gli strumenti più precisi. La conclusione a cui giunge l’azienda è quindi che non può esserci una singola tecnologia a cui affidarsi per soddisfare i bisogni di sincronizzazione di una rete Lte-A o 5G, ma che la soluzione ottimale è quella di un’integrazione “intelligente” delle tre tecnologie.

L’offerta di Oscilloquartz

Oscilloquartz mette in campo un ampio portafoglio di soluzioni che consentono agli operatori mobili di trovarsi nelle condizioni di migliorare la precisione e la qualità della sincronizzazione per incontrare le esigenze delle reti mobili di nuova generazione, combinando la sincronizzazione network-based e quella via satellite con orologi ad alta precisione esterni, per arrivare a ottenere il massimo della resilienza e dell’accuratezza: soluzioni end-to-end che nel caso di Oscilloquartz sono monitorate grazie alla suite proprietaria Syncjack, un ampio set di strumenti volto a consentire agli operatori di visualizzare la topologia della rete di sincronizzazione, monitorare e testare continuamente la qualità delle informazioni sui tempi consegnati, nonché analizzare e risolvere i problemi di rete in caso di problemi di qualità.

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