I FONDI UE

5G e reti sottomarine, oltre 250 milioni per 37 progetti

La Commissione europea firma le convenzioni per co-finanziare le iniziative selezionate nell’ambito del Connecting Europe Facility. Numerose aziende italiane in campo. Entro il 20 febbraio le candidature per la nuova call

Pubblicato il 10 Gen 2024

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Oltre 250 milioni per una connettività sicura in tutta Europa. La Commissione Ue ha firmato le convenzioni per sovvenzionare 37 progetti selezionati nell’ambito della seconda serie di inviti a presentare proposte per il Cef Digital (Connecting Europe Facility.

Il bilancio totale di 252 milioni sarà assegnato a progetti per la realizzazione di infrastrutture 5G ed edge cloud per le comunità smart e lungo i principali corridoi di trasporto europei, nonché per la realizzazione di cavi sottomarini, migliorando la sicurezza e la resilienza delle reti dorsali all’interno e verso l’Ue.

Ad ottobre è partita intanto la terza call: candidature fino al 20 febbraio.

Riflettori sui cavi sottomarini

Tra i progetti ammissibili al cofinanziamento dell’Ue, la realizzazione di cavi marittimi per garantire una maggiore interconnessione tra l’Irlanda e l’Ue continentale, nonché tra l’Ue e le sue regioni ultraperiferiche nell’Oceano Atlantico. Inoltre le sovvenzioni sosterranno un collegamento trans-artico diretto tra l’Ue e l’Estremo Oriente, forniranno infrastrutture di connettività ad alta capacità alle isole greche scarsamente servite dal punto di vista digitale nel Mediterraneo e rafforzeranno la connettività con l’Africa.

Le infrastrutture 5G

I finanziamenti  andranno anche a sostenere la realizzazione di reti 5G adeguate alle esigenze future lungo autostrade, strade, ferrovie e vie navigabili interne transfrontaliere. I progetti relativi ai corridoi 5G apriranno la strada alla mobilità connessa e automatizzata e ai relativi servizi di sicurezza e servizi non di sicurezza, garantendo la continuità transfrontaliera dei servizi.
Infine, le sovvenzioni sosterranno la diffusione del 5G nelle smart communities per efficientare le attività di università, ospedali e altri edifici pubblici, al fine di migliorare la qualità dei servizi di interesse generale.

Le aziende italiane in campo

Per quanto riguarda istituzioni e aziende italiane coinvolte, nel progetto sullo studio iniziale per la diffusione del 5G nelle sezioni transfrontaliere del corridoio Ten-T Mediterraneo e Baltico-Adriatico, 82.500 euro andranno alla Regione Friuli-Venezia Giulia, 21.574 euro ad Anas spa, 50.000 euro a Retelit digital Services spa e 15.668 euro all’Università degli studi di Trieste. Infine, nel progetto sullo studio iniziale per la diffusione del 5G nella sezione transfrontaliera del Fréjus tra Italia e Francia, 180.217,50 euro andranno a Cellnex Italia spa, 10.800 euro a Rfi, 46.123,50 euro ad Anas spa, 54.250 euro a Open Fiber spa, 28.000 euro all’Istituto nazionale di ricerca metrologica e 42.350 euro ad Accenture spa.

Cos’è il programma Cef

Il Programma Cef (Connecting Europe Facility) – meccanismo per collegare l’Europa – è lo strumento finanziario dell’Unione Europea diretto a migliorare le reti europee nei settori dei trasporti, dell’energia e delle telecomunicazioni. La dotazione complessiva del Connecting Europe Facility è pari a 33.242.259.000 euro.

L’obiettivo del Cef è accelerare gli investimenti pubblici e privati nel campo delle reti transeuropee dei trasporti, delle telecomunicazioni e dell’energia. In particolare il Cef sostiene progetti di interesse comune, diretti allo sviluppo e alla costruzione di nuovi servizi e infrastrutture, o all’ammodernamento di quelli esistenti, con priorità per i collegamenti mancanti nel comparto dei trasporti. Lo strumento sostiene, inoltre, progetti con un valore aggiunto a livello europeo e significativi benefici per la società che non ricevono finanziamenti adeguati dal mercato.

I soggetti che possono presentare le proposte progettuali nell’ambito di questo programma sono gli enti pubblici, gli organismi internazionali, imprese comuni, imprese in partenariato, enti privati con personalità giuridica o senza.

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