TRADE WAR

5G, Huawei vende le licenze dei brevetti alla rivale Oppo

Accordo di cross-licensing con cui il vendor cinese, colpito dalle sanzioni Usa, punta a monetizzare il suo portafoglio di tecnologie standard-essential. Le royalty saranno concorrenziali

Pubblicato il 12 Dic 2022

Patrizia Licata

giornalista

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Huawei venderà la licenza d’uso dei suoi brevetti 5G al produttore cinese Oppo, attualmente il quarto maggiore produttore mondiale di smartphone. La decisione appare come una conseguenza delle sanzioni imposte al vendor dal governo degli Stati Uniti anche se si tratta di un accordo di cross-licensing, per cui anche Huawei potrà usare i brevetti di Oppo.

Ma il vantaggio è più per quest’ultima: Huawei possiede un colossale portafoglio di brevetti (100.000), di cui molti riguardano la tecnologia 5G. Monetizzarli non è stato finora parte rilevante della strategia del vendor. Tuttavia il “ban” americano ha fortemente colpito la sua attività negli smartphone e Huawei intende sfruttare la proprietà intellettuale per crearsi una nuova fonte di ricavo.

Accordo sui brevetti 5G standard-essential

Huawei e Oppo, si legge in una nota, hanno firmato un “accordo globale di cross-licensing per i brevetti, che copre i brevetti standard-essential per la tecnologia cellulare inclusa il 5G”.

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I brevetti essenziali proteggono tecnologie che devono essere necessariamente implementate per conformarsi a uno standard tecnico e consentire così la commercializzazione del prodotto.

L’accordo si traduce in un contratto in cui ciascuna delle due parti garantisce all’altra il diritto di utilizzare la propria proprietà intellettuale. Oppo potrà usare i brevetti sul 5G di Huawei e viceversa minimizzando i costi delle licenze e potrà anche investire insieme ad una delle maggiori aziende nell’ambito delle reti 5G per innovare e migliorare le soluzioni tecnologiche esistenti per gli smartphone.

Huawei aveva già indicato l’anno scorso che avrebbe iniziato a vendere i diritti d’uso dei suoi brevetti, chiedendo una royalty di 2,50 dollari “per unit”, ovvero per ogni smartphone abilitato alla connettività cellulare 5G o generazioni precedenti.

I ricavi della proprietà intellettuale sono stati di 1,2 – 1,3 miliardi di dollari tra il 2019 e il 2021; è presumibile con una strategia più aggressiva di licensing, legato in misura crescente al 5G, Huawei punti a far crescere gli introiti.

La strategia di Huawei

Huawei possiede il più ampio portafoglio brevetti sul 5G al mondo, secondo le analisi della società specializzata in proprietà intellettuale GreyB. Si tratta di 3.007 patent families, ovvero famiglie di brevetti simili depositati in paesi diversi, di cui circa il 18,3% sono standard-essential (Sep) in uso nei cellulari. Anche qui è la percentuale più alta tra tutte le aziende detentrici di brevetti essenziali.

Gli altri vendor mondiali con un ampio portafoglio di brevetti mobili sono Samsung ed Lg Electronics in Sud Corea, Nokia ed Ericsson in Europa e Qualcomm negli Usa. Huawei punta a vendere le sue licenze a prezzi concorrenziali rispetto alle sue rivali.

Il motivo per cui Huawei punta ora sulla monetizzazione della proprietà intellettuale, ha spiegato GreyB alla testata Cnbc.com, è “innanzitutto la difficoltà di vendere i propri prodotti in molti Paesi”.

In questa strategia rientra la maggiore propensione a entrare in causa con le aziende che Huawei ritiene stiano violando i suoi brevetti, come accaduto in America con Verizon.

Innovazione nel mondo smartphone

“Dopo più di 20 anni di costante innovazione, Huawei ha sviluppato numerosi portfolio di brevetti di elevato valore nel mercato globale, in ambiti come il 5G, il Wi-Fi e i codec audio/video”, ha dichiarato Alan Fan, direttore del Dipartimento di proprietà intellettuale di Huawei. “Siamo lieti di aver siglato un accordo di concessione reciproca di licenze con Oppo. Il vicendevole riconoscimento fra imprese del valore della proprietà intellettuale rappresenta un passo importante verso la promozione di un ciclo positivo di innovazione e ricerca nell’ambito di standard di alto valore: investire, ottenere profitti dagli investimenti e successivamente reinvestire. Ciò consentirà al nostro settore di continuare a innovare e fornire prodotti e servizi più competitivi ai consumatori”.

“Siamo davvero entusiasti di aver stipulato con Huawei un accordo di concessione reciproca di licenze sui brevetti. Ciò rappresenta una chiara dimostrazione del fatto che le due società riconoscono il valore delle reciproche proprietà intellettuali e attribuiscono ad esse un enorme rispetto. È un accordo vantaggioso per entrambe le parti”, ha dichiarato Adler Feng, responsabile capo della proprietà intellettuale di Oppo. “Come sempre, promuoveremo la creazione di un ecosistema della proprietà intellettuale sostenibile e sano, in cui le licenze delle proprietà intellettuali possano essere gestite attraverso negoziati amichevoli e il valore dei brevetti di ogni azienda goda di un elevato rispetto”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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