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TELCO PER L'ITALIA 2019

5G, Iannetti: “La rete va considerata infrastruttura critica, solo così si potrà accelerare”

In un articolo a firma per Corcom l’Ad di Ericsson Italia accende i riflettori sulle opportunità per le telco anche tenendo conto del forte interesse dei cittadini. “Italiani fra i più esigenti d’Europa e disposti a pagare di più, ma bisognerà mettere gli operatori nelle condizioni di rendere sostenibili gli investimenti”

27 Giu 2019

Emanuele Iannetti

Le reti di telecomunicazione rappresentano oggi uno dei più importanti settori strategici di ogni nazione e determinano il potenziale di crescita nel lungo periodo. Il nostro Paese ha ben compreso questa straordinaria leva di sviluppo. Infatti Ericsson recentemente ha condotto una ricerca per capire cosa pensano i consumatori del 5G, scoprendo che gli italiani sono tra i più esigenti dell’Unione europea. Aspettative elevate che si traducono in alcune sfide e opportunità per gli operatori mobili che su questo fronte hanno già mostrato di potersi spendere in prima fila. Il 69% degli italiani ha già compreso l’importanza di questo salto ed è infatti disposto a riconoscere il valore di qualità, maggiore velocità e servizi innovativi abilitati dalle reti di nuova generazione  e pagare fino al 45% in più rispetto alle attuali tecnologie, considerando gli “early adopter”.

Il 5G è un abilitatore di grandi investimenti, un moltiplicatore formidabile di sviluppo e competitività del Paese. Infatti l’indagine Ericsson, proiettata al 2026 indica che i principali 10 settori industriali del nostro Paese investiranno oltre 80 miliardi di dollari per la loro completa trasformazione digitale. È facile capire quindi quanto sia fondamentale mettere gli operatori mobili e le aziende del settore nelle condizioni per poter accelerare l’implementazione del 5G. È necessario che il 5G venga considerato come un’infrastruttura di importanza critica a livello nazionale e che gli operatori siano messi nelle giuste condizioni per rendere sostenibili gli investimenti necessari.

Negli Usa e in Asia hanno da tempo compreso che un’infrastruttura digitale evoluta è imprescindibile per consentire la sicurezza, la crescita e lo sviluppo di aziende competitive a livello internazionale. Questi Paesi vedono nell’infrastruttura di telecomunicazioni una dorsale per la digitalizzazione della società favorendo la costruzione di reti e lo sviluppo di nuovi modelli di business. È opportuno, quindi, che l’Europa e l’Italia, agiscano di concerto, per cogliere le opportunità offerte dal 5G ed inserirsi nel percorso competitivo globale, che a fine anno vedrà già attivi a livello mondiale i primi 10 milioni di sottoscrizioni al 5G.

Ericsson sta giocando un ruolo da leader assoluto, grazie allo sforzo di donne e uomini quotidianamente impegnati nello sviluppo di questa grande innovazione. Il mercato ci riconosce questo impegno e questa capacità, siamo infatti partner per la rete di accesso mobile (Ran) e/o per la Core Network di ben 9 dei 12 operatori che ad oggi hanno lanciato reti e servizi 5G commerciali in 4 diversi continenti. Non molti sanno che chi ha scelto Ericsson, ed ha avuto modo di usare l’hardware dell’Ericsson Radio System, ha scelto una infrastruttura progettata per essere 5G-ready sin dal 2015 e che oggi può permettere un passaggio fluido dal 4G al 5G tramite l’installazione di nuovo software. Con lungimiranza ed attenzione alle esigenze dei nostri clienti, abbiamo già consegnato oltre 3 milioni di siti radio pronti per il 5G agli operatori di tutto il mondo, Italia compresa. E proprio nel nostro Paese siamo coinvolti nei progetti 5G di tutti i principali operatori.

Questo primato è naturalmente reso possibile solo grazie al nostro crescente impegno nelle attività di ricerca e sviluppo, anno dopo anno, che ci porta a raggiungere sempre nuovi traguardi. Non si deve mai dimenticare che la ricerca è un anello indispensabile nella filiera dello sviluppo e motore per il progresso della società. Nel 2018 abbiamo investito in R&S il 18,4% del fatturato globale, registrando risultati di eccellenza a livello mondiale dimostrati dagli oltre 49.000 brevetti essenziali nel campo delle telecomunicazioni. L’Italia è un Paese all’avanguardia in questo percorso, può contare su ben tre centri R&S Ericsson di eccellenza mondiale, che oggi vedono impegnati oltre 700 ricercatori Ericsson in grado di produrre oltre 600 brevetti negli ultimi 20 anni, che si aggiungono agli oltre 1300 professionisti Ericsson impegnati nelle aree di sviluppo software a supporto dei nostri clienti italiani. Ericsson ha sempre considerato l’Italia come uno dei mercati più innovativi ed è qui che ha deciso di investire concretamente da oltre 100 anni. Una presenza radicata su tutto il territorio nazionale, arricchita da numerosi progetti di responsabilità sociale come ad esempio la formazione delle giovani generazioni alle materie Stem (termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche come scienza, tecnologia, ingegneria e matematica ) che recentemente ha ricevuto il bollino di qualità per l’Alternanza Scuola Lavoro da parte di Confindustria.

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