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LO STUDIO

5G, il mercato dei chipset in Europa vale 250 milioni di dollari

Secondo l’indagine Reportlinker, il comparto nei prossimi sette anni conoscerà una crescita media del 46%, che lo porterà a fatturare oltre cinque miliardi di dollari nel 2027. A spingere il settore è la sempre maggiore richiesta di servizi evoluti

02 Gen 2020

D. A.

Il mercato dei chipset 5G ha generato in Europa un valore di 250,4 milioni di dollari nel 2019 e si prevede che crescerà a un tasso medio annuale del 46,2% nei prossimi anni, superando i cinque miliardi nel 2027. A dirlo è uno studio realizzato da Reportlinker, che ha coinvolto analisti e decisori aziendali di player del calibro di Broadcom, Huawei, Ibm, Infineon, Mediatek, Nokia, Qualcomm, Samsung, Ericsson e Xilinx. I fattori che spingono il mercato dei chipset 5G? L’aumento della necessità di copertura Internet con un ridotto consumo energetico, l’espansione della domanda di reti ad alta velocità, la crescita delle connessioni M2m e IoT e, infine, sempre più appetito per i servizi basati sullo scambio di dati mobili.

Le sfide – tecnologiche e politiche – per la crescita del mercato

Tuttavia, sostiene Reportlinker, l’alto costo dell’hardware nella densificazione della rete terrestre è una sfida chiave che sta limitando la crescita del mercato dei chipset 5G. Inoltre, si prevede che le alleanze strategiche nelle economie emergenti si riveleranno essenziali per il suo sviluppo. I nuovi chipset offrono una velocità di trasmissione dati che supera di un intervallo compreso tra le 50 e le 100 volte quella della controparte 4G. E sono proprio le nuove esigenze dei dispositivi elettronici di connessi ad aver innalzato le prospettive per i produttori, provocando la convergenza del settore elettronico e automobilistico e guidando la ricerca per l’industria dei semiconduttori. Tuttavia, la natura in rapida evoluzione della tecnologia, a partire da Intelligenza artificiale e IoT, richiede costanti cambiamenti nei semiconduttori. D’altra parte, la natura frammentata del comparto, dovuta alla presenza di numerosi utenti finali, non aiuta a prevedere con precisione le dinamiche competitive nei prossimi anni, né le possibili iniziative intraprese dagli enti governativi per accelerare l’adozione del 5G.

Di certo non aiuta il clima politico: dopo la Brexit, l’Europa ha dovuto affrontare importanti fluttuazioni, che hanno portato a frequenti alterazioni delle politiche e dei regolamenti, che sono certamente favorevoli alla crescita del mercato, ponendosi a sostegno dell’industrializzazione nel segno del 4.0.

I settori coinvolti da questa trasformazione sono però molteplici: da quello automobilistico e dei trasporti a quello dell’energia e dei servizi pubblici, passando per sanità, vendita al dettaglio, automazione degli edifici, automazione industriale, sicurezza pubblica e settori di sorveglianza. Lo studio tiene inoltre conto della penetrazione di altri dispositivi elettronici di consumo, che aumenterà rapidamente nei prossimi anni e, pertanto, anche il potenziale della trasformazione della tecnologia 5G nel settore dell’elettronica di consumo contribuirà ad alimentare la straordinaria crescita del mercato prevista da Reportlinker.

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