5G, la tecnologia da sola non basta. Partnership fondamentali per l'ecosistema - CorCom

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5G, la tecnologia da sola non basta. Partnership fondamentali per l’ecosistema

Lo sviluppo di use case e funzionalità innovative la chiave per beneficiare della potenza commerciale della quinta generazione mobile. L’innovazione non può essere portata avanti da un singolo attore

31 Lug 2020

Alessandro Misiti

Mentre l’Europa resuscita dopo un lungo e drammatico blocco a causa del Covid-19, i leader politici e imprenditoriali si trovano ad affrontare molte sfide e opportunità per far ripartire l’economia. Il tempo è critico al fine di evitare di lasciare danni ingenti e a lungo termine sulle fragili economie.

Il Recovery Fund Ue rappresenta forse un’opportunità assolutamente unica per dare il via a una nuova rivoluzione industriale, una rivoluzione digitale in cui le reti costituiscono le fondamenta per promuovere nuove industrie, creare nuove iniziative commerciali, trasformare le industrie esistenti, incrementare la produttività e migliorare l’interazione tra governi, imprese e consumatori. Si tratta di un’opportunità vasta, di ampia portata e mirata alla trasformazione.

Il 5G rappresenta le basi, non la soluzione commerciale end-to-end

Le reti sono la base, ma le reti 5G da sole sono inutili e non hanno alcun senso. Certamente, offrono vantaggi tecnologici rispetto al 4G e ai suoi predecessori, in termini di maggiore velocità e minore latenza, ma la tecnologia 5G da sola non offre alcun vantaggio di trasformazione alle imprese e alla società, a meno che non sia associata a un ecosistema di partner; un ecosistema che insieme porti a una soluzione commerciale end-to-end con un impatto pratico e tangibile sulle operazioni aziendali, sui ricavi e sulla qualità della vita dei consumatori.

Fin da quando è entrata nel mercato europeo 20 anni fa, Huawei si è resa conto che l’innovazione e il successo commerciale dipendono “dalla collaborazione di molti”. A un concerto possono essere presenti i musicisti e i cantanti più talentuosi e di successo del mondo, ma se non suonano i loro strumenti e/o non cantano in sintonia, il risultato sarebbe probabilmente tutt’altro che un concerto bello e piacevole da ascoltare.

Gli ecosistemi locali sono fondamentali per sfruttare la potenza commerciale del 5G in Europa

Sin dai primi esperimenti 5G in Europa nel 2018, Huawei si è resa conto dell’importanza dell’ecosistema per mostrare la vera potenza commerciale del 5G. A tal fine, Huawei ha avviato una collaborazione con numerose aziende tecnologiche (dalle start-up che hanno fatto le loro prime mosse a imprese più affermate) per mostrare i vantaggi commerciali del 5G.

L’ecosistema si estende a molteplici casi d’uso e industrie. Da una società di droni in grado di supportare la sicurezza e la sorveglianza, ispezioni delle linee elettriche, casi d’uso sulle trasmissioni aeree a un produttore di caschi smart associato a fornitori di software di realtà aumentata/ingegneria di campo in grado di supportare l’assistenza da remoto casi d’uso  a fornitori di software per il monitoraggio dei pazienti che consentono visite/consultazioni remote a fornitori di software per la scansione TC in grado di produrre e condividere le scansioni TC tra i medici dislocati negli ospedali e da remoto, a veicoli autonomi in grado di supportare le operazioni logistiche di magazzino e la manutenzione preventiva in ambienti difficili e pericolosi come le raffinerie di petrolio. Infine, ma non meno importanti, i fornitori di Ar/Vr, che sviluppano soluzioni innovative per l’intrattenimento dei consumatori nei settori dello sport e della musica. Questi sono solo alcuni esempi, che si moltiplicano man mano che la copertura 5G si estende e i benefici diventano tangibili.

Questi partner locali europei (in particolare i partner più piccoli, le start-up) spesso considerano il marchio potente di Huawei (Boston Consulting Group ha classificato Huawei come la 6a azienda più innovativa nel 2020) come un trampolino di lancio per accelerare la loro entrata sul mercato e per assicurarsi la visibilità dell’industria. Huawei ha presentato molti di questi partner ai principali operatori di telecomunicazioni, ad aziende di produzione e di energia e a strutture sanitarie in Europa. Senza Huawei, molti di questi partner non avrebbero avuto la possibilità di stabilire rapidamente un rapporto con i responsabili decisionali di livello C di queste grandi aziende.

Allo stesso modo, senza questi partner, Huawei non sarebbe stata in grado di offrire soluzioni commerciali end-to-end ai clienti aziendali, con un chiaro Tco e vantaggi aziendali misurabili.

L’approccio che Huawei e i suoi partner locali hanno adottato nel proporre i casi d’uso del 5G consiste in un semplice processo suddiviso in tre fasi: comprendere i punti deboli per le attività dei clienti, ad esempio, un impianto di produzione subisce X giorni di fermo macchina all’anno a causa di guasti imprevedibili alle apparecchiature; spiegare perché il 5G è assolutamente indispensabile rispetto ad altre tecnologie come il 4G o il Wi-Fi, ad esempio perché consente il trasferimento di dati di grandi dimensioni, a velocità molto elevate e con una latenza minima, tutte caratteristiche essenziali per implementare un robusto sistema di manutenzione preventiva; quantificare i benefici dell’attività commerciale, attraverso casi della vita reale, fornire una prova dei concetti commerciali (Proof of Concept). Ad esempio, misurare l’entità con la quale la tecnologia ha ridotto i tempi di fermo delle apparecchiature (minuti, ore) e cosa significa ciò in termini di riduzione dei costi/miglioramento della produttività.

Questo approccio è fondamentale per poi spostare i progetti dai Poc alle implementazioni commerciali e mostrare i vantaggi del 5G su scala più ampia, contribuendo così alla trasformazione dell’industria.

Huawei comprende l’importanza della catena del valore del partner per fornire soluzioni aziendali con il 5G. Una catena del valore che, oltre alle apparecchiature 5G, richiede partner applicativi (come i fornitori di software Ar/Vr), partner di dispositivi (come veicoli autonomi, apparecchiature mediche, fornitori di caschi smart, ecc.), partner di cloud e edge computing, nonché integratori di sistemi.

È chiaro che l’innovazione non può mai essere portata avanti da un singolo attore, e che richiede invece una stretta collaborazione e una partnership di fiducia tra più parti. Le divisioni guidate da guerre commerciali e lo spirito anti-globalizzazione sono un deterrente allo spirito di partnership imprenditoriale che è davvero vitale per l’Europa in questo periodo difficile.

L’innovazione guidata dal business è la chiave per realizzare la tanto necessaria e attesissima trasformazione digitale, in modo da garantire che l’attività imprenditoriale riprenda a crescere in Europa. Huawei, con la sua comprovata esperienza in spese per il settore R&S e il suo ecosistema di partner europei composto da molte startup ambiziose che offrono innovazioni all’avanguardia, può fornire un contributo sostanziale a quello che io chiamo “il Rinascimento digitale europeo”.

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