L'INIZIATIVA

5G, nasce la Open Ran Policy Coalition

La nuova coalizione industriale ha l’obiettivo di promuovere le tecnologie Radio Access Network presso gli enti governativi. Per rassicurare i governi, il team proporrà la creazione di un ambiente in cui le reti possono essere implementate con un design più modulare e senza dipendere da un singolo fornitore

06 Mag 2020

Domenico Aliperto

Nasce una nuova coalizione industriale che ha l’obiettivo di promuovere le tecnologie Ran (Radio Access Network) aperte presso i responsabili politici dei governi. La Open Ran Policy Coalition comprende molti degli operatori di telecomunicazioni che a livello globale stanno testando apparecchiature Ran aperte, nonché le società di hardware che lavorano allo sviluppo di reti radio mobili basate su prodotti open source e modulari. Attori che considerano la Ran aperta come una possibile risposta alle preoccupazioni dei governi in merito alla sicurezza della rete 5G e che chiedono ai vari Stati di sostenere un nuovo approccio alla costruzione di reti mobili.

I membri fondatori della coalizione sono Airspan, Altiostar, At&T, Aws, Cisco, CommScope, Dell, Dish Network, Facebook, Fujitsu, Google, Ibm, Intel, Juniper Networks, Mavenir, Microsoft, Nec, NewEdge Signal Solutions, Ntt, Oracle , Parallel Wireless, Qualcomm, Rakuten, Samsung Electronics America, Telefonica, Us Ignite, Verizon, VmWare, Vodafone, World Wide Technology e Xcom-Labs. Il direttore esecutivo della coalizione è Diane Rinaldo, che in precedenza ha lavorato come viceministro aggiunto per le comunicazioni e l’informazione presso il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti.

Un approccio politico allo sviluppo delle reti

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Molte delle aziende citate appartengono già a gruppi del settore come il progetto Telecom Infra e O-Ran Alliance, che stanno lavorando sulla tecnologia e sugli standard per le apparecchiature di rete radio open source. La nuova alleanza adotta invece un approccio politico, per interagire con gli enti governativi sulla necessità di sostenere lo sviluppo del mercato Ran aperto. Il principio unificante alla base della nuova coalizione – come sottolinea Telecompaper – è la convinzione che “aprendo” i protocolli e le interfacce tra i vari sottocomponenti (radio, hardware e software) nella Ran, il mercato si sposterà in un ambiente in cui le reti possono essere implementate con un design più modulare e senza dipendere da un singolo fornitore. L’uso di più fornitori interoperabili aiuterà gli operatori a spostarsi potenzialmente più rapidamente per sostituire o affrontare le apparecchiature di rete vulnerabili quando reagiscono alle minacce e spostare la capacità della rete su richiesta, secondo quanto affermato dalla coalizione.

Gli obiettivi della coalizione

La coalizione farà lobby per il sostegno allo sviluppo globale di tecnologie e soluzioni wireless aperte e interoperabili, tra cui finanziamenti statali per ricerca e sviluppo e preferenza per le Ran aperte nei programmi di appalti pubblici e sussidi. Si impegnerà inoltre nel dibattito sui nuovi requisiti di sicurezza per la rete 5G, lavorando per evitare ostacoli alla distribuzione della rete e “soluzioni pesanti o prescrittive”, ha affermato. In particolare, la coalizione ha scelto il governo federale degli Stati Uniti per svolgere un ruolo di riferimento, dopo che gli americani hanno lanciato il dibattito sulla sicurezza delle apparecchiature di Huawei e Zte, due dei quattro principali fornitori di radio al mondo.

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