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IL REPORT

5G, nel 2020 revenues al raddoppio a 4,2 miliardi di dollari

È la stima di Gartner. Secondo la società di analisi gli investimenti in infrastrutture supereranno il 10% delle entrate. Ma la roadmap della copertura marcerà a un ritmo più lento rispetto ai precedenti standard mobili

23 Ago 2019

Mila Fiordalisi

Direttore

Le revenue legate alle reti 5G raddoppieranno nel 2020. È quanto stima Gartner secondo cui si passerà dai 2,2 miliardi di dollari previsti per fine 2019 a 4,2 miliardi il prossimo anno per poi balzare a 6,8 miliardi nel 2021. Al contempo si assisterà a una progressiva diminuzione delle revenue del 4G: si passerà infatti dai 19,3 miliardi del 2029 ai 18,2 del 2020. E risultati in discesa si registreranno anche riguardo alle revenue da 3G e 2G.

Secondo la società di analisi si marcerà a un ritmo al raddoppio anche per quanto riguarda gli investimenti messi in campo: se al momento la spesa per le infrastrutture 5G ammonta al 6% delle revenue totali, nel 2020 si salirà al 12%. Il 2020 sarà anche l’anno in cui la maggior parte delle telco accenderà il segnale e in cui gli operatori si renderanno “autonomi”: se attualmente – rileva la società di analisi – gli operatori si stanno affidando a tecnologie non proprietarie, a partire dal prossimo anno reti e dispositivi connessi alle stesse saranno sempre più sviluppate “in casa” con vantaggi palpabili sia sul fronte delle prestazioni agli utenti finali sia su quello dei costi di gestione e manutenzione.

Nonostante la forte spinta in direzione della quinta generazione mobile, al momento solo il 7% degli operatori ha implementato l’infrastruttura 5G. Nel 2020 la percentuale salirà notevolmente ma secondo Gartner le roadmap annunciate in termini di copertura non procederanno alla stessa velocità delle generazioni mobili precedenti. La copertura si concentrerà, almeno fino al 2021, sulle aree densamente popolate e dunque prima di una diffusione di massa del 5G bisognerà aspettare.

“Siamo ancora all’inizio dell’era 5G ma vendor, regolatori ed enti normativi hanno predisposto il terreno”, sottolinea Sylvain Fabre, ricercatore senior di Gartner. La società di analisi evidenzia, inoltre, che per sostenere la copertura del 5G durante il biennio 2019-2021 bisognerà investire sull’infrastruttura esistente 4G altrimenti, “uno strato legacy 4G meno robusto adiacente alle celle 5G potrebbe portare a problemi di prestazioni reali o percepiti mentre gli utenti passano da 5G a 4G / LTE Advanced Pro”, ha detto Fabre.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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