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IL RICONOSCIMENTO

5G, premio a Erdal Arikan, il padre dei codici polari

L’onorificenza speciale consegnata da Huawei nella sede di Shenzen dal fondatore Ren Zhengfei. Il docente turco è l’autore di un documento, pubblicato nel 2008, che ha definito un approccio nuovo per migliorare affidabilità e velocità della trasmissione dati

30 Lug 2018

Giorgia Pacino

Si chiamano codici polari e sono lo schema di codifica ufficiale per il controllo dell’interfaccia del 5G. Huawei ha premiato il loro inventore, il professore turco Erdal Arikan, per l’eccezionale contributo dato dalla sua ricerca allo sviluppo della tecnologia delle telecomunicazioni.

L’onorificenza speciale è stata consegnata nella sede di Shenzen da Ren Zhengfei, fondatore di Huawei. L’azienda ha lodato anche l’operato di oltre 100 scienziati e ingegneri che lavorano nell’ambito della ricerca scientifica di base e della definizione degli standard.

I codici polari sono il primo sistema al mondo di codifica dei canali che si avvicina alla soglia del limite di Shannon, la velocità massima a cui i dati possono essere inviati mantenendo un tasso di errore pari a zero a una data larghezza di banda. I codici polari sono in grado di migliorare le prestazioni di codifica del 5G, riducendone la complessità e garantendo la qualità del servizio. Nel 2016, il 3GPP, l’ente che definisce gli standard internazionali inclusi quelli del 5G, li ha adottato come schema di codifica ufficiale per i canali di controllo dell’interfaccia 5G New Radio (NR) eMBB. Il documento sui codici polari pubblicato nel 2008 dal professor Arikan ha definito un approccio del tutto nuovo, volto a massimizzare la velocità e l’affidabilità della trasmissione dati.

“Senza la visione e il contributo tecnico dei direttori e ingegneri Huawei, i codici polari non sarebbero passati da progetto di laboratorio a standard in meno di 10 anni”, ha tenuto a sottolineare il professor Arikan ricevendo il premio. “Da ingegnere non vi è ricompensa più grande del vedere le nostre idee diventare realtà”.

Per Eric Xu, Rotating chairman di Huawei, “gli standard 5G sono il risultato di uno sforzo globale per promuovere l’avanzamento della ricerca nel campo delle tecnologie di comunicazione wireless. Per definire questi standard ci sono voluti più di 10 anni di duro lavoro di migliaia di scienziati e ingegneri e di dozzine di aziende in tutto il mondo. Vorremmo esprimere la nostra sincera gratitudine al professor Arikan, così come ai suoi colleghi, accademici e scienziati, e ai dipendenti Huawei che hanno contribuito allo sviluppo del 5G”.

Nel 2010 Huawei ha riconosciuto il potenziale dei codici polari per ottimizzare la tecnologia di codifica dei canali e ha finanziato ulteriori attività di ricerca a supporto del lavoro del professor Arikan, portando i codici polari al di fuori del mero ambito della ricerca accademica. È stata la prima azienda al mondo a completare i test 5G in tutte le fasi dello sviluppo dell’IMT-2020, per l’evoluzione della rete mobile entro il 2020. Huawei ha investito circa 400 miliardi di CNY in R&D negli ultimi dieci anni e intende destinare dal 20% al 30% del proprio investimento annuale di 15-20 miliardi di dollari alla ricerca di base.

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