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IL PIANO

Cybersecurity, più vicino il “5G d’Europa”

Completati i risk assessment da parte di 24 Stati su 28: i risultati saranno utilizzati dalla Commissione Ue per sviluppare entro l’anno un approccio armonizzato alle reti di nuova generazione

22 Lug 2019

L. O.

Più vicino il “5G d’Europa”. Sono 24 su 28 gli Stati Ue che hanno completato la valutazione dei rischi per la sicurezza delle reti di nuova generazione: i risultati saranno utilizzati dalla Commissione Ue per sviluppare un approccio armonizzato al 5G entro la fine dell’anno.

L’indagine arriva a seguito del braccio di ferro Usa-Cina: gli Stati Uniti hanno richiesto verifiche ai player europei del 5G per escludere rischi eventuali causati dal coinvolgimento di operatori cinesi. Il Consiglio europeo ha convenuto di sviluppare un approccio comune per l’UE, basato sul contributo dei 28 Stati membri.

Le valutazioni nazionali dei rischi comprendono un’analisi delle principali minacce e del grado di vulnerabilità delle componenti e delle funzioni della rete 5G. Le analisi hanno coinvolto una serie di attori, tra cui aziende per la sicurezza informatica, authority per le Tlc e fornitori di servizi di sicurezza e di intelligence.

Sulla base delle informazioni ricevute, la Commissione e l’Agenzia dell’UE per la cybersicurezza (l’Enisa) prepareranno una valutazione dei rischi coordinata a livello dell’UE entro il primo di ottobre. In parallelo, Enisa sta analizzando il panorama delle minacce 5G come input aggiuntivo.

Entro la fine di quest’anno, la Commissione svilupperà con il gruppo di cooperazione Nis, che riunisce gli Stati membri che lavorano sulla sicurezza delle reti, una serie di strumenti per attenuare i rischi identificati nelle valutazioni del rischio a livello nazionale e dell’UE.

In seguito alla recente entrata in vigore del Cybersecurity Act alla fine di giugno, la Commissione e Enisa stanno anche istituendo un quadro di certificazione a livello UE per le apparecchiature Tic. La strategia europea prevede una spinta sugli Stati alla cooperazione e alla convergenza su un sistema unico di certificazione per reti e apparecchiature 5G.

@RIPRODUZIONE RISERVATA
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