Huawei non invitata a partecipare alla gara Tim 5G

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Gara 5G Tim, Huawei non invitata a partecipare

Partita la procedura per la scelta dei fornitori della core network per Italia e Brasile: Ericsson, Nokia, Cisco, Mavenir e Affirmed Networks le quattro aziende coinvolte

09 Lug 2020

Mila Fiordalisi

Direttore

Huawei non è stata inviata a partecipare alla selezione dei fornitori nell’ambito della gara per la Core Network 5G di Tim. Il vendor cinese, nonostante sia già partner Tim sulla rete italiana, è stato dunque escluso. La maxi gara non riguarda solo l’Italia: si tratta infatti di un unico appalto anche per la rete di Tim Brasil.

Ericsson, Nokia, Cisco, Mavenir e Affirmed Networks – quest’ultima azienda è stata acquisita da Microsoft lo scorso marzoi player ai quali è stato formalmente inviato l’invito a partecipare al processo di selezione. L’invito, sempre secondo quanto risulta a CorCom, è stato inviato lunedì scorso.

La gara in questione riguarda – secondo quanto risulta a CorCom – la porzione più importante della Core Network, quella che consente la transizione della rete 4G al nuovo standard mobile. Ad oggi il 100% della Core Network di Tim è in capo a Ericsson, in Brasile a Huawei. In Brasile dunque ci sarebbe un totale cambio di fornitore per la realizzazione della rete core 5G, non banale considerata la complessità di una rete di Tlc, gli stretti legami fra 4G e 5G, e le tempistiche per effettuare il passaggio di mano.

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Appena prima della diffusione della notizia Huawei aveva diramato una nota in merito alle indiscrezioni di stampa relative a un cambio di “orientamento” del Governo italiano in merito alla realizzazione delle nuove reti, alias a una stretta sul colosso cinese: “Siamo fermamente convinti che la sicurezza e lo sviluppo dell’Italia digitale debbano essere supportati da un approccio basato su fatti e non da illazioni infondate. Siamo un’azienda privata, presente in Italia da 16 anni e in Europa da 20 e siamo parte della catena del valore globale; abbiamo contribuito allo sviluppo del 3G, del 4G e ora del 5G e siamo alla guida di alcuni dei comitati di standardizzazione globali – continua Hauwei – Siamo impegnati a contribuire allo sviluppo digitale del Paese, anche in questa difficile fase, con tecnologie, impiego, risorse, sia in modo diretto che indiretto, attraverso la catena di fornitura dei nostri partner. Sicurezza, trasparenza e rispetto delle regole sono gli elementi fondamentali che ci hanno garantito la fiducia di operatori di telecomunicazioni, imprese e consumatori”.

Da quanto si apprende la decisione di Tim di escludere Huawei non sarebbe legata a motivi di ordine politico ma di “natura industriale”.

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