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LA CONVENTION DI NEW YORK

5G, Hedberg: “Partnership pubblico-privato modello vincente”

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Il ceo di Wind Tre, dal palco del Time Warner Center di New York, rilancia sull’importanza della cooperazione per la trasformazione digitale. Le sperimentazioni a L’Aquila e Prato vedono in campo aziende, istituzioni, centri di ricerca e università: questa la strada da seguire

22 Feb 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

“Le partnership tra pubblico e privato sono fattori cruciali per l’innovazione e la trasformazione digitale”. Il ceo di Wind Tre Jeffrey Hedberg rilancia sull’importanza della cooperazione e dell’”ecosistema” dal palco del Time Warner Center di New York in occasione dell’ottava edizione dell’“International Business Exchange”, dove ceo e rappresentanti di istituzioni italiani ed europei si sono confrontati con personalità e leader di aziende americane sulle opportunità di scambio e investimenti tra Italia e Stati Uniti.

Il futuro del lavoro nell’epoca della robotizzazione, gli investimenti in energie rinnovabili e business sostenibili ma soprattutto le relazioni fra Italia e Stati Uniti i temi all’ordine del giorno dell’evento organizzato dall’Italian Business and Investment Initiative presieduta da Fernando Napolitano.

Hedberg ha portato in dote l’esperienza in Wind Tre sul fronte delle iniziative 5G. E in particolare sono le attività a Prato e L’Aquila – due delle città protagoniste delle sperimentazioni del Mise – a rappresentare già un “modello” vincente: “In Italia, Wind Tre ha costruito una partnership innovativa con istituzioni, aziende tech, startup, università e realtà locali per il lancio del 5G a Prato e a L’Aquila (che vede Wind Tre al fianco di open Fiber, ndr). Sono certo che questa importante collaborazione migliorerà le capacità di ciascun partner nello sviluppare e sostenere l’ecosistema 5G in tutto il Paese”.

In dettaglio l’obiettivo dei progetti è realizzare due “Città 5G” in cui famiglie e imprese possano beneficiare di servizi innovativi che interessano ambiti come la salute, la mobilità, la sicurezza, la prevenzione e la gestione delle emergenze. Nella sperimentazione a L’Aquila e Prato sono coinvolti Università (Firenze, Polo di Prato, L’Aquila, Genova, Bologna), centri di ricerca (come Fondazione Bruno Kessler, Nextworks) e aziende (tra le altre, e-distribuzione di Enel, Zte, Estra).

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