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STRATEGIE

Huawei punta al primato sul 5G. Ken Hu: “Il 2018 passerà alla storia”

CorCom l’unica testata italiana invitata ad un incontro con il ceo mondiale al Mobile World Congress di Barcellona. Vicina la commercializzazione delle prime soluzioni e nel 2019 arriverà il primo smartphone della quinta generazione mobile. Ecco tutti gli annunci

01 Mar 2018

Mila Fiordalisi

Condirettore

Il 2018 passerà alla storia di Huawei e della telefonia mobile mondiale come l’anno del taglio del nastro della tecnologia 5G. Ad annunciare roadmap e obiettivi il ceo Ken Hu.

L’azienda cinese ha scelto il Mobile World Congress di Barcellona per veicolare il messaggio chiave della strategia prossima ventura. Una strategia votata alla crescita che non basta mai e che vede nel 5G la consacrazione “definitiva” di un percorso che – partito appena qualche anno fa – ha portato il brand Huawei fra i più noti e popolari, al pari di colossi quali Samsung e Apple che però vantano una storia decisamente più lunga.  “La commercializzazione si sta avvicinando”, ha detto il ceo in un meeting organizzato con la stampa mondiale, CorCom l’unica testata italiana invitata. “Abbiamo alcune soluzioni già pronte, la domanda sta già emergendo, e abbiamo in programma il lancio del primo smartphone 5G già nel 2019”. E non sono le questioni legate alla “security” a far paura all’azienda cinese che smentisce lo “spionaggio” e le speculazioni partite dagli Usa. “La sfida della security è mondiale e coinvolge tutta la catena del valore – ha puntualizzato il ceo -. Non è plausibile pensare che la tecnologia cinese non sia sicura. Sono centinaia le aziende cinesi operative nel settore dell’Ict da anni e con successo a dimostrazione dell’affidabilità della tecnologia cinese. E per quanto riguarda Huawei nello specifico abbiamo tutte le capabilities e siamo aperti al confronto e al dibattito. E da sempre siamo impegnati in uno sforzo di innovazione tecnologica per rafforzare la sicurezza delle nostre soluzioni e contribuire a mettere in sicurezza l’ecosistema”.

L’ecosistema appunto. Secondo Ken Hu l’industria deve marciare compatta nel senso che è necessario creare le condizioni affinché il 5G possa decollare nei tempi giusti e si possa procedere al deployment di soluzioni innovative. L’azienda ha messo in campo 800 milioni di dollari per la tecnologia mobile di nuova generazione, che serviranno sia per lo sviluppo tecnologico sia per quello delle soluzioni. E in occasione del MWC 2018 sono state svelate quelle già pronte direttamente da Yang Chaobin, Presidente della Product Line 5G di Huawei. Si tratta di soluzioni 5G end-to-end sviluppate secondo gli standard 3GPP per core network, reti di trasporto, stazioni radio base e terminali e le prime tecnologie saranno implementate in edifici e aree urbane densamente popolate. Fra le tecnologie presentate il 5G customer-premises equipment (CPE), il primo dispositivo a livello mondiale che supporta lo standard di telecomunicazione 3GPP riconosciuta globalmente per il 5G. Un dispositivo che rappresenta una pietra miliare per Huawei che pone così le basi per la prossima generazione di connettività wireless.

Determinante il ruolo dell’Italia. Sempre in occasione della Fiera di Barcellona Huawei ha siglato un memorandum of understanding con Inwit per collaborare allo sviluppo di prodotti, tecnologie, servizi e piattaforme, e all’espansione del business e del suo relativo ecosistema nell’ambito delle reti indoor. Entrambe le parti si sono impegnate a migliorare progressivamente la copertura di rete indoor, a espandere la capacità di rete e a creare reti digitali adatte a supportare il 5G in Italia. Non solo: la prima antenna Mimo 4×4 FDD full-band presentata congiuntamente da Tim e Huawei mira a massimizzare il valore dei siti favorendone anche la condivisione e renderà possibili diverse applicazioni del 5G e facilitando la messa in opera di network 5G ad alte prestazioni.

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